Il dolore psichico, soprattutto quello ingenerato dalle frustrazioni relazionali, può essere così lacerante da spingere alcune persone nella disperazione, in un “buttarsi via” che si sostanzia nel cessare di dare il minimo valore a se stessi, ai propri obiettivi e alla propria vita.
“Trova la tua strada”, analogamente a “trova te stesso”, è diventata una frase inflazionata. Di suo sarebbe piena di significato, ma oggi ha perso gran parte della sua profondità. La incontriamo ovunque, sui social media, nelle librerie, nei discorsi di guru o di personaggi dalla dubbia titolazione, che si propongono come guide motivazionali per soggetti in crisi. Così, ha finito per ridursi a una formula stereotipata e anche vagamente coercitiva.
Ormai ci siamo. L’Ai sta già prendendo piede come sostituto dello psicologo in carne ed ossa. Non mancano pazienti che mi raccontano delle loro interminabili chiacchierate con i vari chatbot di intelligenza artificiale. Crea dipendenza, dice qualcuno. Lì per lì mi dà sollievo, afferma qualcun altro.
L’inconscio collettivo post bellico degli anni cinquanta sapeva bene cosa fosse la guerra e cosa significasse la pace. Dopo gli orrori, la fame e la perdita, l’orientamento verso la ricostruzione permeava la mentalità della gente, agganciandola ai valori della sobrietà e della solidarietà.
Psicologia della guerra , Regressione psichica, Strategie di resistenza, Analisi clinica
Oggi il tema del narcisismo è diventato estremamente "pop". Il termine è così inflazionato che spesso ci si imbatte in descrizioni della personalità narcisistica che potrebbero appartenere a tutt’altre strutture psicologiche.




