Lo scarto fra atto e pensiero
Ai nostri giorni siamo abituati a pensare che le azioni non derivanti da un ragionamento logico basato sul calcolo dei costi benefici siano di natura semplicemente impulsiva. Tendiamo cioè a bollare come irrazionali gli atti che non rispondono al principio dell'utile, che non tengono conto della conservazione del bene individuale.