Incontro d'anime e psicologia dell'amore profondo
Ci sono incontri in cui l’altro lo si sente senza bisogno di parole. Anzi, la parola spesso allontana, invece di avvicinare. Cosa ci attrae così tanto di qualcuno? L’attrazione è già amore?
Benvenuti nella sezione dedicata all'Amore di Sibilla Ulivi. Qui esaminiamo le diverse manifestazioni di questo sentimento complesso.
Gli articoli di questa sezione analizzano l'amore nelle sue molteplici espressioni, dalle dinamiche relazionali positive a quelle che presentano aspetti disfunzionali o patologici. Vengono esplorate le interazioni umane, le basi psicologiche dell'attaccamento e le implicazioni comportamentali dell'amore nelle sue varie forme, inclusi i legami familiari e amicali.
L'obiettivo è fornire una comprensione approfondita delle sfaccettature dell'amore, affrontando sia i suoi elementi costruttivi che quelli potenzialmente problematici. Gli studi presentati mirano a offrire una prospettiva chiara sulle influenze dell'amore sulla psiche umana e sul comportamento individuale e collettivo.
Ci sono incontri in cui l’altro lo si sente senza bisogno di parole. Anzi, la parola spesso allontana, invece di avvicinare. Cosa ci attrae così tanto di qualcuno? L’attrazione è già amore?
Una supposizione inconscia guida il comportamento di alcune tipologie di uomini in campo amoroso: la donna vuole un uomo infinitamente disponibile a soddisfarne i desideri. Questo pensiero di dover corrispondere a un erogatore impeccabile di attenzioni intorbidisce le acque fin dal primo incontro. Perché conduce verso comportamenti non spontanei, a volte persino opposti alla propria natura profonda.
Ridere insieme a un uomo costituisce un'esperienza piacevole e fonte di complicità. Ma può diventare un potente anestetico, soprattutto per quelle donne che non sanno sopportare il proprio buio. L’uomo leggero, o apparentemente tale, fa presa quando un’ombra di malinconia vela l’animo, quando la crescita è avvenuta in ambienti dominati da tristezza e inibizione.
In terapia incontriamo sempre più spesso casi in cui l'uomo, pur essendo coinvolto da una donna in modo non superficiale, finisce per trascurarla e persino per sceglierne una che non lo prende sul piano sentimentale. La situazione diventa per lui conflittuale e fonte di nervosismo, tanto da non riuscire più a districarsi da solo nella matassa dei pensieri.
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Nell’era del dating e dei social media un fenomeno psicologico sta silenziosamente erodendo la capacità di stabilire legami profondi: la Relazione-Opzione.
Ammirare moltissimo una persona, essere attratti dai suoi modi, dal suo fascino o carisma rientra nel campo dell’infatuazione e non dell’amore.
Le relazioni d’amore sono complesse e problematiche, fragili e sottoposte alla prova del tempo. In psicoterapia l’ascolto delle peripezie della vita amorosa è pressoché quotidiano, anche quando il focus del discorso si concentra su altro.
La malattia non impedisce a nessun essere umano di amare e di essere amato, anzi, la sua presenza ingombrante è in grado di rivelare in maniera impietosa la profondità e l’autenticità dei sentimenti fra due persone.
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Un’inquietudine diffusissima soprattutto fra i trentenni di oggi (ma non mancano casi di soggetti di età superiore ai quaranta) è la paura dell’intimità.
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La mentalità maschilista, che presuppone una “superiorità” data “per natura” dell’uomo rispetto alla donna, purtroppo è ancora oggi una triste realtà.
Oggi va molto di moda il termine “tossico” per riferirsi a persone o a dinamiche relazionali (soprattutto di natura amorosa) che fanno soffrire in un modo ben specifico e circoscritto.
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La possessività è una modalità di rapportarsi all’altro che si associa a comportamenti più o meno sottilmente controllanti.
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Le relazioni d’amore, anche quando nascono e si sviluppano a partire da forti sentimenti reciproci, molto raramente sono esenti da problematiche che ne minano la stabilità.
Sempre più spesso accogliamo in studio domande (in particolare modo da parte di donne) che non hanno per oggetto l’indagare le proprie dinamiche ma che sono piuttosto finalizzate ad ottenere da parte del terapeuta una diagnosi del problema psicologico del partner.
Un tema che viene trattato di frequente durante le sessioni di psicoterapia riguarda la difficoltà (se non l’impossibilità) di accedere a sentimenti di natura amorosa.
In terapia il tema dell’amore è spesso oggetto di riflessioni sofferte. Non riuscire a trovare la così detta “persona giusta” è il principale motivo di angustia, o perché non si viene corrisposti dall’oggetto del desiderio oppure perché dopo poco ci si annoia.
Ancora oggi in terapia molte donne sostengono come un fatto ovvio la costitutiva, minore intensità del desiderio femminile rispetto a quello maschile, spesso per giustificare problematiche nella sfera sessuale, il disinteresse, l’apatia o la frustrazione nei confronti della sessualità.
Perplessità e sconcerto, ancora prima di rabbia e dolore, sono i vissuti che più si accompagnano all’esperienza dell’improvvisa chiusura emotiva dopo un periodo di frequentazione amorosa intenso ed esaltante.
L’amicizia può essere vissuta a differenti livelli di consapevolezza e di profondità; essi ne determinano sia il grado di “tenuta” nel tempo che la qualità (la ricchezza dello scambio e del benessere percepito).
Amare per l’uomo non è più “difficile” di quanto lo sia per la donna. Erroneamente si pensa che gli uomini siano affettivamente più freddi, ma ciò non corrisponde al vero, è uno stereotipo culturale.
Nell’immaginario comune la figura dell’amore ossessivo è sinonimo di passione amorosa, di desiderio fisico, mentale e emotivo la cui intensità incontenibile porta fino ai limiti della follia.
L’amore vero non ha niente a che vedere con la sessualità, con il bisogno affettivo, il divertimento o la familiarità.
Accade in amicizia, accade in amore. Nel mondo attuale degli “amori liquidi” sentirsi oggetto di una modalità relazionale “usa e getta” non è affatto ben tollerato, anzi, costituisce ancora una delle cause principali di sofferenza emotiva.
Gli atteggiamenti femminili nei confronti della sessualità sono molto cambiati negli ultimi decenni.
Questo articolo rispetta le linee guida del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani.
Specializzata in Psicoterapia psicoanalitica, accoglie i pazienti nel suo studio a Milano in zona Moscova, offrendo uno spazio di ascolto autentico e profondo.