Donne che amano troppo
“Donne che amano troppo”, titolo di un famoso best seller americano degli anni ottanta, è stato ed è ancora (soprattutto fra le non più giovanissime) una sorta di mantra relativo alla sofferenza femminile in campo amoroso.
Benvenuti nella sezione dedicata all'Amore di Sibilla Ulivi. Qui esaminiamo le diverse manifestazioni di questo sentimento complesso.
Gli articoli di questa sezione analizzano l'amore nelle sue molteplici espressioni, dalle dinamiche relazionali positive a quelle che presentano aspetti disfunzionali o patologici. Vengono esplorate le interazioni umane, le basi psicologiche dell'attaccamento e le implicazioni comportamentali dell'amore nelle sue varie forme, inclusi i legami familiari e amicali.
L'obiettivo è fornire una comprensione approfondita delle sfaccettature dell'amore, affrontando sia i suoi elementi costruttivi che quelli potenzialmente problematici. Gli studi presentati mirano a offrire una prospettiva chiara sulle influenze dell'amore sulla psiche umana e sul comportamento individuale e collettivo.
“Donne che amano troppo”, titolo di un famoso best seller americano degli anni ottanta, è stato ed è ancora (soprattutto fra le non più giovanissime) una sorta di mantra relativo alla sofferenza femminile in campo amoroso.
“Naturalmente sono anche filofobico” mi disse una volta “en passant” un paziente, mentre cercava di chiarire la natura composita dell’angoscia di cui pativa nelle relazioni e l’effetto invalidante che essa aveva nella sua vita.
Una delle situazioni che spesso spinge a chiedere aiuto psicoterapeutico è il trovarsi invischiati in relazioni frustranti, fortemente sbilanciate dal punto di vista emotivo, senza tuttavia riuscire a trovare la forza di uscirne.
Il termine “madre” nell’immaginario collettivo rimanda immediatamente al tema dell’amore e della cura, dunque a qualcosa di incontestabilmente positivo.
Mancanza, insoddisfazione e desiderio d’altro, anche quando non sono coscientemente percepiti, sono sempre presenti nella dinamica psichica di chi tradisce.
Qualche tempo fa, quando qui in Italia eravamo solo all’inizio dell’allarme Coronavirus e se ne parlava ancora in toni leggeri, arrivavano notizie dalla Cina relative all’impennata di richieste di divorzio conseguenti ai mesi di isolamento forzato in famiglia.
Molte impasse negli amori fra i giovanissimi oggi sembrano legarsi non tanto ad una difficoltà di comunicazione fra i sessi, cosa più tipica di generazioni passate, bensì ad un cinismo e ad un disincanto che bloccano e cristallizzano la conoscenza prima ancora che essa possa iniziare.
Amore e passione hanno due nature differenti. L’amore esprime un sentimento di bene, di cura e di partecipazione alla vita dell’altro. È un affetto, che può essere colorato eroticamente così come restare del tutto asessuato.
La donna, come insegna la psicoanalisi, occupa necessariamente una posizione di oggetto in relazione alla mera pulsione sessuale dell’uomo.
Molte domande di aiuto che accogliamo in studio (formulate per lo più da donne) ruotano direttamente o indirettamente attorno alla questione di un “amore malato”. Sono infatti principalmente le donne a patire per amore, sebbene non manchino casi in cui è lui a chiedere aiuto a causa delle vessazioni subite dalla partner.
Alan Badiou, nella nota intervista con Nicolas Truong, dà inizio alle sue riflessioni sul tema dell’amore partendo dal fenomeno contemporaneo dei siti di incontri.
Il rifiuto, anche quello più ostinato, freddo o rancoroso spessissimo nasconde una domanda disperata d’amore e una profonda paura d'amare. Chi utilizza tale modalità all’interno dei rapporti amorosi ne è come soverchiato, sa che non porterà nulla di buono eppure non ne può fare a meno.
Sessualità , Rapporto uomo donna, Aiuto psicoterapeutico , Disagio contemporaneo
Il cosiddetto “dating online”, versione ipermoderna del mitico “appuntamento al buio”, sta prendendo sempre più piede soprattutto nelle grandi città, dove incontrarsi paradossalmente è reso più difficile dalla fretta e dall’efficienza che inchiodano su binari spesso eternamente paralleli.
Esistono famiglie che in psicoanalisi definiamo “incestuose”, sebbene nel reale non avvenga nessun abuso sessuale. L’incesto si consuma per così dire a livello inconscio, nella misura in cui il legame fra i genitori e i figli (soprattutto quello con la madre) resta troppo stretto, non si ridimensiona cioè con il tempo.
Rapporto uomo donna, Rapporto genitori figli, Disagio contemporaneo
Esistono situazioni in cui il sesso, anziché avvicinare i partner, irrimediabilmente li divide. Tipicamente sono quelle in cui i due si incontrano, si incuriosiscono, chiacchierano un po’ e dopo poche ore finiscono a letto.
Entrambi i sessi, alle prese con le cose dell’amore, possono incorrere nell’auto sabotaggio, possono cioè inconsapevolmente contribuire loro stessi a decretare il fallimento di un incontro.
Ogni sofferenza dell’anima nasconde in filigrana una sofferenza d’amore. Sempre, dietro ad una domanda di aiuto, ad una crisi esistenziale si nasconde uno strappo, una delusione, un senso d’esser stati “mal amati”.
Uomini cinici, freddi, anaffettivi. Si tratta di una delle più comuni lamentazioni femminili in tema di fallimenti amorosi.
In Amore liquido, di Zygmunt Bauman, troviamo un'interessante riflessione sulla disumanizzazione dei rapporti interpersonali nella modernità, frutto di un'errata attribuzione di equivalenza fra "amore di sè" e "istinto di sopravvivenza".
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Una poesia di Borges mostra, contro ogni ingenuo romanticismo, cos'è quell'angoscia strutturalmente connessa ad un autentico desiderio amoroso.
L'amore nei confronti di un soggetto borderline, non di rado persona sensibile e coinvolgente, è destinato nel tempo ad essere messo a dura prova dalla sua profonda instabilità, frequentemente frutto di esperienze traumatiche infantili. Tre sono le aree della personalità borderline che impattano fortemente nelle relazioni intime: l'oscillazione continua fra idealizzazione e svalutazione di sè e dell'altro, la rabbia e l'impulsività.
Soggetti a struttura ossessiva, per lo più di sesso maschile, nutrono un odio inconscio a tratti francamente crudele nei confronti del desiderio. Ma di quale desiderio, quello proprio o altrui? Se consideriamo che il desiderio è sempre desiderio dell'Altro, in gioco abbiamo entrambi. L'Altro infatti, per la psicoanalisi lacaniana, non è solo il luogo delle regole, del codice, del linguaggio, della Legge, ma anche il posto tout court del desiderio.
Eros e Agape sono due modi per dire l'amore. Comunemente vengono contrapposti per indicare da una parte l'amore carnale, dall'altra quello spirituale. Ma è proprio di questo, di una loro avversione reciproca, che si tratta? Eros deriva dall'antica Grecia ed indica l'amore fra uomo e donna, inteso come sentimento di natura sessuale. Si tratta dunque di un amore che scaturisce da una base fisica
Si parla di uomini che non sanno stare nei legami. Si parla di donne ferite, in balia dei capricci incomprensibili dei partner. Di che si tratta? Che parte gioca ciascun attore?
Questo articolo rispetta le linee guida del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani.
Specializzata in Psicoterapia psicoanalitica, accoglie i pazienti nel suo studio a Milano in zona Moscova, offrendo uno spazio di ascolto autentico e profondo.