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title: La connessione emotiva: perché è fondamentale nelle relazioni
description: La connessione emotiva fra le persone è fondamentale per mantenere relazioni interpersonali soddisfacenti sia in campo familiare che sociale 
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date: 2025-02-02T17:39:03Z
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## Connessione e benessere emotivo: il legame che non cancella le differenze

La [**connessione emotiva**](https://www.sibillaulivi.it/articoli-letture/amore/1102-paura-intimita-capirla-per-superarla.html "Paura dell'intimità: capirla per superarla") ha un’importanza enorme in tutte le relazioni umane, siano esse di **coppia**, tra **genitori** e **figli**, tra amici o semplici conoscenti.

Connettersi emotivamente all’altro è possibile nel momento in cui riconosciamo la sua particolarità come essere umano e soprattutto la sua differenza da noi.

Solo se riusciamo a vedere l’altro come una sorta di “scrigno” che racchiude i suoi segreti possiamo accostarci a lui con delicatezza, senza forzare, aspettando i suoi tempi e le sue aperture.

Connettersi all’altro infatti non significa fondersi o essere tutt’uno con lui, bensì entrarci in contatto, stabilire un ponte comunicativo, creare un **clima emotivo** condiviso in cui trovano spazio **disponibilità**, [**fiducia**](https://www.sibillaulivi.it/articoli-letture/psicoanalisi/957-fiducia-e-cambiamento.html "Fiducia e cambiamento") e senso di **benessere**.

La connessione non è mai del tutto unilaterale. Ci si può certamente sintonizzare con il mondo interno di qualcuno che magari non fa altrettanto con noi, tuttavia il fatto stesso di entrare in **sintonia** con una persona significa che essa ha abbassato le sue[ **difese**](https://www.sibillaulivi.it/articoli-letture/psicoanalisi/1012-psicoterapia-e-meccanismi-di-difesa-dellio.html "Psicoterapia e meccanismi di difesa dell’Io") nei nostri confronti.

### La connessione emotiva fra genitori e figli

I bambini sono le creature più “permeabili” alla sintonia emotiva, perché più bisognosi di “sentire” l’altro ai fini della costruzione di un senso di **sicurezza di base**.

I genitori più maturi o emotivamente ben attrezzati riescono spontaneamente a garantire ai loro piccoli la sensazione di essere connessi, ovvero accompagnati da uno [**sguardo attento**](https://www.sibillaulivi.it/articoli-letture/depressione-attacco/1059-autostima-e-benessere-psicologico.html "Autostima e benessere psicologico") ma non intrusivo.

[**La solitudine** **del bambino**](https://www.sibillaulivi.it/articoli-letture/attualita/858-la-solitudine-del-bambino.html "La solitudine del bambino"), prima che fisica, è di natura emozionale: se l’adulto non gli parla, non lo ascolta, non lo vede (oppure al contrario lo incalza troppo violando il suo intimo) si produce un fallimento nella sintonia emotiva.

[**Ansia**](https://www.sibillaulivi.it/articoli-letture/ansia/1049-ansia-come-si-manifesta-e-come-affrontarla.html "Ansia: come si manifesta e come affrontarla") e [**depressione**](https://www.sibillaulivi.it/come-guarire-dalla-depressione.html "Come guarire dalla depressione?") sono solo alcune delle conseguenze che possono verificarsi là dove il contatto con l’adulto risulta disturbato. I bambini possono scivolare in una sorta di attitudine difensiva generalizzata, che li porta a contare unicamente su se stessi e a sviluppare un senso di **sfiducia** verso gli altri.

### L’autenticità della connessione emotiva

Ogni essere umano, anche il più ferito e difeso, al fondo resta bisognoso di un **contatto umano** autentico, profondo, non puramente formale o guidato da intenti opportunistici.

La connessione emotiva vera non si può fingere; essa di differenzia dalla **seduzione**, che si basa invece sulla conquista e su promesse che possono rivelarsi mendaci.

Due persone davvero in stato di connessione non mentono, non mettono in campo copioni o strategie, ma al contrario si lasciano andare ad un senso di [**accoglienza** ](https://www.sibillaulivi.it/articoli-letture/psicoanalisi/192-l-accoglienza-in-psicoanalisi.html "L'accoglienza in psicoanalisi")incondizionata.

Il bisogno di **essere amati** sopravvive nell’adulto. Anche solo venir trattati bene da amici o conoscenti, essere salutati con garbo o con **gentilezza** da sconosciuti fa un gran piacere, perché nell’essere umano la gioia nel venir accolti con calore dall’altro è insopprimibile.

### La connessione emotiva nella coppia

Nella coppia la connessione emotiva tendiamo a darla per scontata: eppure, paradossalmente, essa può essere del tutto assente, con grande **infelicità** dei partner coinvolti nella relazione.

La coppia infatti non sempre si basa sull’accoglienza dell’altro nella sua totalità; essa si può fondare su motivi utilitaristici come la desiderabilità sociale, la paura della[ **solitudine**](https://www.sibillaulivi.it/articoli-letture/amore/347-solitudine-femminile.html "solitudine femminile"), il bisogno egoistico di cura o la sola attrazione fisica (che una volta esaurita lascia un **senso di vuoto** non sostituibile da altro).

Le persone oggi nelle relazioni amorose tendono a stabilire connessioni rapide e superficiali, basate su impulsi e necessità transitorie. L’ipersensibilità all’[**abbandono**](https://www.sibillaulivi.it/articoli-letture/psicoanalisi/662-dolore-d-abbandono-subito-o-ricercato.html "Dolore d’abbandono: subito o ricercato?"), ai nostri giorni così diffusa, porta a intessere rapporti asfissianti oppure disimpegnati, in cui l’altro non viene accolto per quello che è veramente.

In questi scenari viene a mancare l’accostarsi all’altro con l’intento di capirlo e di rispettarlo; alla convivenza e al divenire genitori ci si arriva senza aver stabilito con il partner una solida **alleanza**, mutualmente generosa.

Allora le inevitabili difficoltà del vivere diventano ostacoli insormontabili, perché viene meno, proprio in famiglia, il senso del “noi” e la comprensione delle reciproche difficoltà (**fragilità** e mancanze incluse).

### Connessione emotiva e rapporti di amicizia

Le amicizie nel contesto consumistico in cui viviamo non sono esenti da tale dinamica opportunistica, per cui la connessione emotiva rischia spesso di appiattirsi, riducendosi ad un’[**empatia**](https://www.sibillaulivi.it/articoli-letture/psicoterapia/1101-lempatia-dello-psicoterapeuta-il-contatto-che-cura.html "L’empatia dello psicoterapeuta: cura e relazione terapeutica") di superficie finalizzata ad un momento e ad uno scopo. Quando viene meno l’utile, anche il **legame** si frantuma.

Al contrario poter contare su legami forti che si basano sul piacere condiviso di comunicare garantisce una lunga tenuta, perché lo scambio emotivo è reale, non temporaneo e non artefatto.

Superare **paure** ed **egoismi**, mettersi in gioco autenticamente, abbassare le difese gettano le condizioni per avvicinarsi all’altro e al tempo stesso alla nostra interiorità.

Per **conoscere noi stessi** in profondità abbiamo bisogno di cimentarci in questo viaggio nel paese sconosciuto dell’altro.

Il contatto con la realtà altrui evoca **ricordi** dimenticati, **desideri** sopiti, **speranze** perdute, possibilità irrealizzate, prove superate.

Nell’amicizia non si tratta di un confronto “competitivo” ma “contemplativo”. I reciproci **inconsci** si toccano e nello scambio arricchiscono la[ **consapevolezza** ](https://www.sibillaulivi.it/articoli-letture/psicoanalisi/611-due-livelli-di-consapevolezza.html "Due livelli di consapevolezza")di entrambi.

Allora il conflitto fra “Io” lascia spazio ad una **comunione** armoniosa che dona un senso di forza e di pace, come di ricongiungimento al proprio **vero sè**, troppo spesso sacrificato sull'altare del vivere sociale.

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