Ripartire dopo scelte sbagliate

Nel corso dell'esistenza ad un certo punto può accadere che si tenti di risolvere questioni problematiche rimaste irrisolte attraverso degli agiti di natura impulsiva.

Ad esempio una donna che vive numerose relazioni sentimentali frustranti può improvvisamente decidere di sposare un uomo che non ama e non conosce bene, per cercare di sottrarsi alla sofferenza che prova sistematicamente ogni volta che si innamora. Oppure un uomo molto in gamba sul lavoro ma estremamente insicuro rispetto alle proprie capacità può licenziarsi in tronco apparentemente senza motivo, in realtà mosso dall'urgenza di trovare sollievo alla sua angoscia.

In entrambi i casi citati abbiamo in primo piano un'azione che cerca frettolosamente di porre rimedio nella realtà a ciò che non funziona nell'interiorità del soggetto. Questo scivolamento sul piano reale di una questione di natura simbolica, questo blackout del pensiero, questa cecità transitoria comportano purtroppo delle conseguenze negative. La persona si trova catapultata in situazioni che non rispecchiano i suoi veri desideri. Se non si ferma a riflettere rischia di andare avanti nel collezionare una serie infinita di atti impulsivi che cercano gli uni di arginare gli altri, finendo per mettere seriamente a rischio la propria stabilità.

Un buon punto di partenza per arginare tale spirale distruttiva è senz'altro la consapevolezza. I primi barlumi di presa di coscienza dell'errore commesso, spesso a monte rispetto ad una sfilza di situazioni concatenate le une alle altre, vanno assecondati, anziché scacciati. L'effetto di tale attivazione del pensiero e revisione critica di se stessi è però sempre estremamente doloroso. Si può venire travolti dalla consapevolezza, ci si può sentire schiacciati, messi in scacco. Ci si può sentire finiti. A molti può capitare di cedere alla tentazione di fuggire, da soli manca la forza per sopportare il peso della lucidità.

È a questo punto allora che una psicoterapia può essere estremamente utile, perché si tratta di un esercizio del pensiero in cui non si è da soli. Il terapeuta non può risolvere direttamente il problema ma può sostenere nel processo doloroso di messa a fuoco e di elaborazione di quelle cause invisibili che hanno portato verso soluzioni inadeguate. Si tratta di un vero e proprio lavoro di elaborazione del lutto. Al termine del quale non si può fare altro che accettare ciò che è stato, senza però rassegnarsi ad un futuro di disgrazie.

La visione nitida della cause alla base di una guerra estremamente distruttiva non la può rendere non avvenuta. Ma può permettere di ricostruire a partire dalle macerie, con la fiducia in nuove modalità di soluzione dei problemi.

Altri articoli sul disagio esistenziale

Narcisismo "sano" o narcisismo "patologico"?


Quando si parla di narcisismo si tende a pensare immediatamente al culto esagerato per la propria immagine, all'autocelebrazione a tutti i livelli che non lascia spazio alla considerazione dell'altro. Tuttavia questa è la versione "patologica" del fenomeno, sempre frutto di una sottostante fragilità narcisistica.

Esistono infatti un narcisismo "sano" ed uno "malato". Il primo non è altro che amor proprio, coscienza di sè, rispetto e cura per se stessi. È, freudianamente parlando, un equilibrato investimento libidico sull'io, necessario alla vita. Freud parlava di un "narcisismo primario" del piccolo dell'uomo, necessariamente chiuso nel suo guscio per sopravvivere e svilupparsi, avvolto in un bozzolo di bisogni e di indifferenza rispetto al mondo esterno.

Leggi l'articolo

Christmas Blues: la tristezza delle feste

Chi lavora con il disagio emotivo lo sa bene: il Natale è in grado, più che di allietare i cuori, di aprire vecchie ferite o di acuire lacerazioni non ancora rimarginate. 

Leggi l'articolo

Femminilità e apertura al desiderio dell'Altro: quando diventa masochismo

La femminilità comporta strutturalmente una sensibilità speciale al desiderio dell'Altro. Questo significa che una donna, nel momento in cui sperimenta una delusione affettiva o amorosa, può facilmente andare incontro a sentimenti di svalorizzazione, di caduta depressiva ai limiti della depersonalizzazione.

Leggi l'articolo

I vari volti della solitudine

La solitudine è uno stato a cui non si associa invariabilmente un unico modo di sentire. Esistono infatti vari tipi di solitudine, accompagnati da vissuti anche molto diversi, addirittura diametralmente contrapposti.

Leggi l'articolo

Genitori e figli: quando i ruoli si invertono

Purtroppo esistono numerose situazioni in cui i figli di una coppia, già ai tempi dell'infanzia, si trovano costretti a crescere in fretta, ad assumere cioè un ruolo adulto prima del tempo. Quasi invariabilmente si tratta di famiglie segnate da un profondo disadattamento di un genitore o di entrambi, che li porta ad essere percepiti dai loro figli come instabili e non in grado di assicurare aiuto, guida e protezione. 

Leggi l'articolo

Che cosa vuol dire decidere? 

Decidersi, prendere una posizione, capire cosa faccia al caso proprio, non restare perennemente schiavi delle attese degli altri o fermi nell’insoddisfazione, cambiare e sperimentare sono sicuramente atteggiamenti alleati della salute psichica.

Leggi l'articolo

Ripartire dopo scelte sbagliate

Come riprendere in mano la propria vita a seguito delle conseguenze nefaste di scelte sbagliate? Come non soccombere alla tentazione di rifugiarsi nel diniego della realtà o nella disperazione? Come non sommare altri errori a quelli già fatti? In altre parole: come arrestare l' "effetto domino" di negatività spesso innescato da un atto impulsivo?

Leggi l'articolo

Lo psicologo a Milano: il malessere nelle grandi città

Che tipo di malessere tratta uno psicologo a Milano? Sicuramente incontra una varietà di sintomi, oggi in aumento: attacchi di panico, depressione, ansia, problemi con il cibo… Ma esiste una radice comune ai vari modi con cui si esprime la sofferenza? E se sì, questa è ricollegabile al contesto sociale? In psicoanalisi osserviamo come la sofferenza si manifesti in modi diversi a seconda delle epoche e dei luoghi.

Leggi l'articolo

Narcisismo patologico: cause, effetti, rimedi.

Narcisismo sano e narcisismo patologico

Il narcisismo in sé non rappresenta una patologia. Freud ci insegna come un buon investimento di energia libidica sul proprio Io (noto come amor proprio) sia fondamentale ai fini dell'equilibrio psichico.

Leggi l'articolo

Siamo vittime o responsabili?

E' incontestabile la subordinazione di ciascun essere umano all'ambiente che lo accoglie fin dal suo ingresso nel mondo. Il desiderio dei genitori, le loro ambizioni e aspettative condizionano e plasmano inevitabilmente la materia che costituisce ogni soggettività. Facendo sì che essa sia sempre frutto di un passato, di una storia, di un Altro che ci ha preceduto.

Leggi l'articolo

Vedere ascoltando

Ascoltare è il mestiere dello psicoanalista. A lui non servono occhi per "vedere" i suoi pazienti, il suo approccio all'umano mette fra parentesi lo sguardo, inteso come catalogazione, giudizio, misura, conoscenza a priori. A pensarci bene infatti la vista espone all'abbaglio, alla fascinazione così come alla repulsione perché coglie dell'altro caratteristiche meramente esteriori e superficiali.

Leggi l'articolo

Le ricchezze della timidezza

Nella società contemporanea essere introversi, riservati, di fondo timidi può sembrare a prima vista un handicap. Il modello culturale dominante tende infatti a incentivare chi si esibisce, chi è abile cioè, sul lavoro, nelle situazioni sociali o nei confronti dell'altro sesso, a catalizzare l'attenzione degli altri su di se', attraverso un certo uso del linguaggio e del corpo.

Leggi l'articolo

Dott.ssa Sibilla Ulivi, psicologo e psicoterapeuta

Via della Moscova 40/6 • 20121 Milano
N. iscr. Albo Ordine degli Psicologi 03/8181 • Partita Iva 07679690961