Non c'è terapia senza autentica sofferenza
Senza una vera, profonda sofferenza non vi è nessuna possibilità di beneficiare di un percorso psicoterapeutico. Perché? Cosa intendiamo per autentica sofferenza? Cosa rende un pianto davvero un' espressione di dolore e non un semplice sfogo o un modo per attirare l'attenzione? Cosa cioè distingue una crisi profonda da una passeggera lamentela che al fondo sottende un desiderio che le cose rimangano tali e quali sono?