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title: Come scegliere un percorso di psicoterapia 
description: Come scegliere il percorso di psicoterapia più adatto alle proprie esigenze e come orientarsi nel vasto mondo del "business della salute".
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date: 2024-06-17T08:44:24Z
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## I percorsi di sviluppo personale: i rischi più diffusi e come orientarsi 

Le pratiche che promettono di [**guarire dalla depressione**](https://www.sibillaulivi.it/articoli-letture/depressione-attacco/1037-come-guarire-dalla-depressione.html) ( e di raggiungere la calma, la “pace interiore”, il benessere e la serenità) come lo yoga, alcune discipline motorie, le scienze dell’alimentazione o la stessa [**psicoterapia**](https://www.sibillaulivi.it/articoli-letture/psicoanalisi/1044-la-psicoterapia-e-le-sue-fasi-dal-supporto-allelaborazione-psichica.html), oggi sono divenute di gran moda.

La loro popolarità è proporzionale ai **livelli di stress e di irrequietezza generalizzati**, che negli ultimi tempi hanno avuto un’impennata considerevole, complice la delicata situazione economica e geo politica successiva agli anni della pandemia.

Ma esse sono sempre davvero terapeutiche? Non rischiano, nella **versione consumistica** **attuale**, di aggiungere stress, doveri e bisogni indotti, allontanando ancora di più da un rapporto equilibrato con se stessi?

Nello scenario attuale è di fondamentale importanza imparare a non affidarsi, a documentarsi e a **scegliere fra le varie offerte con cognizione di causa**, per evitare di cadere in trabocchetti luccicanti, costosi e dannosi.

Un percorso di cura, quando è davvero valido, si associa a quattro elementi fondamentali: la presenza di **argomentazioni solide e chiare** che lo sostengono e giustificano, l’a**ssenza del culto della persona** e dell’immagine del curante, la **percezione di libertà di espressione** e di azione all’interno del contesto di cura e infine l’**incremento della fiducia in se stessi** e della ricettività verso i propri bisogni più autentici, con conseguente accrescimento della percezione di calma interiore.

### Il business della salute e le sue logiche tossiche 

Purtroppo, molti articoli e video dei vari “influencer” che si dedicano al tema “**salute e benessere**”, pur azzeccati nei contenuti e nelle immagini, a livello profondo instillano tutto il contrario, ovvero un **senso di ricerca ansiosa** più che di pace e di tranquillità.

In concreto non si esce dal discorso tipico dei nostri tempi: la **spinta affannata al consumo** è incentivata anche nel campo del benessere psicofisico, che viene così messo sullo stesso piano di una merce da possedere ed esibire.

Coloro che promuovono l’idea della forma fisica e della serenità interiore spessissimo si collocano su un **piano ideale** (sono belli, sani, talentuosi e ricchi) ingenerando un **senso di frustrazione** e di spinta emulativa di natura omologante.

La gente si ritrova così intrappolata in una **dinamica paradossale**, per cui il tentativo di stare meglio, di curare una condizione di malessere produce esso stesso uno **stress supplementare**.

Tutte le **pratiche salutistiche** che sottendono l’**adeguamento ad un modello** sono destinate a non centrare l’obiettivo che professano. Al fondo il vero fine del “business del benessere” resta il profitto, che fa leva sui bisogni e le difficoltà delle persone senza alcuna genuina preoccupazione per l’altro.

I vari guru e promoter di settore, onnipresenti sui social, scadono in **atteggiamenti di posa, falsi ed esibizionistici**, che coprono con i loro compiacimenti narcisistici il gran vuoto interiore delle loro esistenze, sbandierate senza pudore come modelli da perseguire.

Le persone più fragili e meno consapevoli rimangono irretite e, sebbene restino ben lontane dalla mitigazione delle loro **angosce profonde**, trovano una sorta di **pacificazione nell’identificazione** al curante, all’ideologia o a un’insegna fisica particolare (fisico scolpito in un certo modo, abbigliamento di un certo tipo ecc…)

Chi invece è dotato di strumenti critici e della facoltà di pensare presto o tardi si accorge di aver inutilmente speso soldi e tempo, vivendo tuttavia la frustrazione di non aver risolto la sua questione nel momento in cui essa prepotentemente bussava alla sua porta.

### Criteri di scelta e di valutazione del percorso di sviluppo 

Per scegliere un **percorso psicoterapeutico** (ma lo stesso discorso vale per l’alimentazione, le discipline sportive ecc…) che non si riveli una perdita di tempo, di risorse e di denaro, oltre alle **skills certificate del terapeuta** è utile indagare anche la sua **capacità di argomentare** in maniera semplice e chiara i principi che guidano la sua pratica.

In genere la capacità sul campo si associa anche a quella di esprimersi senza ricorrere a discorsi fumosi, a slogan semplicistici o peggio ancora a “copia incolla” di roba già detta e ridetta da altri.

Sul piano della personalità sarebbe opportuno che la vostra guida, in campo psicoterapeutico e non, fosse scevra da atteggiamenti esibizionistici e **mantenesse il suo livello di esposizione meramente su un piano funzionale allo scopo** (ad esempio un istruttore di ginnastica deve per forza far vedere con il suo corpo gli esercizi, ma è importante che lo faccia senza compiacimento e con l’unico scopo di rendere il più possibile chiaro il movimento).

Una volta iniziata l’esperienza due sono i principali parametri da tenere presente.

Il primo: **mi sento libero di essere fino in fondo me stesso**, di dire anche delle cavolate, di ripetermi allo sfinimento, di esprimere le mie emozioni e le mie difficoltà?

Il secondo: dopo i primi tempi, che possono anche essere duri, mi sento meglio? Sono più fiducioso e in generale più calmo, anche se alcune mie difficoltà sono dure a morire?

**Non sentirsi sotto il fuoco del giudizio**, non sentire pressione e imposizione è fondamentale, sempre.

Anche quando l’autoritarismo è spacciato per il “vostro bene” esso è da rifiutare fermamente, perché è sempre spia di un disequilibrio interiore della figura a cui state affidando voi stessi.

Un **terapeuta equilibrato non ha bisogno di imporsi su nessuno**, anzi, il suo lavoro è proprio quello di aiutarvi a esprimervi, a tirare fuori le vostre idee e la vostra originalità.

Se pensa che siete accecati da qualcosa che ottunde le vostre facoltà di giudizio ve lo dice, ma con garbo e rispetto, non con il fine di correggervi o suggestionarvi ma di farvi liberamente vagliare altre prospettive e altre possibilità.

Il **recupero della fiducia e della calma**, anche nel permanere di condizioni complesse, è la spia che la strada intrapresa è quella giusta.

Magari i sintomi e i problemi di una vita non si sciolgono ripidamente, perché esistono ferite che non si possono cancellare ma solo comprendere e lenire nel tempo.

Tuttavia grazie alla terapia appare possibile conviverci in un altro modo, così che non si mangino tutta la vita, tutte le speranze e tutte le possibilità future.

In genere la ripresa di questo tipo di fiducia coincide con la **riapertura alla vita**, agli incontri e ai progetti.

E una nuova calma, anche in situazioni difficili, consente di restare lucidi e attivi nel quotidiano, permettendo passo dopo passo la ricostruzione della propria vita nella versione più corrispondente ai propri desideri.

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