Sibilla Delfica 2019
Se io potrò impedire
a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano
Emily Dickinson

Il complesso della “madre morta”: prima parte

In “Narcisismo di vita, narcisismo di morte”, testo di Andrè Green pubblicato nel 1983, troviamo una descrizione approfondita della figura della così detta “madre morta”, frutto delle riflessioni dell’autore intorno a quei pazienti nevrotici  le cui analisi (anziché dare centralità ai sintomi nevrotici) girano sostanzialmente intorno alla depressione e alle tematiche narcisistiche connesse.

L’utilità del dolore

I poeti più degli altri lo intuiscono: il dolore ha una funzione,  troppo spesso ignorata. Ed è precisamente quella di rinnovare lo spirito, assopito nelle abitudini, nella routine, nel tran tran del quotidiano.

Combattere il pessimismo

In questi tempi di incertezza e angoscia sul piano sociale si assiste ad un incremento di sentimenti depressivi: le persone vedono svanire orizzonti ed opportunità, si sentono impedite, rinchiuse, costrette ad affrontare rinunce e sacrifici supplementari.

Come combattere la depressione

La depressione per alcuni può essere la compagna di una vita, per altri un incontro occasionale in circostanze difficili, per altri ancora uno spauracchio da evitare a tutti i costi.

Come curare il dolore dell’anima

La sofferenza emotiva è un’esperienza legata alla natura umana. I bambini soffrono, così come i giovani, le persone mature e gli anziani.

Coronavirus: l’alternativa alla paura e alla depressione

Impossibile non avvertire un “grande freddo” in queste settimane, in contrasto con la mitezza e la pace ritrovata della natura che filtra dalle nostre finestre, intorno alle quali ci aggiriamo più di quanto non abbiamo mai fatto in precedenza, come alla ricerca di un calore, una conferma, un ricordo di come era ieri e di come sarà domani.

Cosa significa soffrire di depressione?

Periodi difficili, momenti di smarrimento, circostanze luttuose fanno parte dell’esperienza comune ad ogni uomo e pertanto non sono da considerare di per sé  come eventi patologici.

Covid e salute mentale

In questi anni di pandemia stiamo assistendo ad un’esacerbazione di molti disagi psicologici. Lo spettro della malattia, la precarietà lavorativa, la tenuta traballante del sistema sanitario e sociale, la chiusura fra le quattro mura, la solitudine, l’aspettativa di un pieno ritorno alla normalità ciclicamente frustrata concorrono al mantenimento di stati depressivi e ansiosi (senza parlare delle ben note reazioni maniacali di negazione della realtà).

Depressione e curiosità

La curiosità, intesa come stato di meraviglia davanti alle cose che spinge incessantemente a volerne penetrare più a fondo lo sfuggevole significato, è un’attitudine mentale benefica per la psiche, nella misura in cui la mantiene viva proteggendola dagli agguati di ansia e depressione.

Depressione e traumi infantili

L’infanzia quasi sempre è il tempo in cui iniziano a depositarsi i germi di un malessere psichico che si svilupperà successivamente nella giovinezza e poi nell’età adulta.

Depressione e tristezza

Il termine depressione spesso viene evocato in maniera impropria, per riferirsi o a banali cadute di tono dell’umore o a stati dell’animo più complessi, che comunque restano ancora sotto l’ombrello della tristezza o di sentimenti sfumatamente luttuosi.

Depressione latente

Uno stato latente di depressione può essere celato efficacemente da atteggiamenti e comportamenti di natura apparentemente lontana dall’affetto depressivo

Depressione lucida o inconsapevole?

L’affetto depressivo tendenzialmente mal si concilia con l’esercizio della parola, inteso quest’ultimo come possibilità di espressione ed elaborazione di questioni relative a verità soggettive. La depressione blocca la parola sia nella sua dimensione di ponte nei confronti dell’Altro, sia nella sua potenzialità dinamica di scoperta del nuovo.

Depressione mascherata

Un interrogativo angoscioso che muove molte domande di aiuto nella contemporaneità ruota attorno alla questione della perdita o dell’assenza tout court della così detta “forza interiore”, da intendersi non riduttivamente nell’accezione di mera forza di volontà ma più ampiamente in quella di robusta energia vitale.

Depressione o scarsa volontà?

“Sono sempre stato un bighellone” mi ha detto recentemente un paziente con un certo tono di auto rimprovero durante uno dei primi incontri.

Depressione: è solo una malattia?

Il paradosso dell’approccio moderno alla depressione, che la riconosce come una malattia da curare esclusivamente con i farmaci confidando nella possibilità della sua eradicazione completa, è la sua cronicizzazione. 

Elogio della malinconia

C’è una differenza enorme fra la melanconia clinica e tutto ciò che definiamo genericamente come malinconia. Così come non possiamo ridurre la malinconia come stato d’animo alla depressione patologica, benché condivida con essa alcune caratteristiche.

Fiducia e cambiamento

In alcune personalità la persistenza nel tempo della sofferenza e dell’inquietudine, nonostante infiniti ragionamenti e tentativi di recupero del benessere perduto, si può attribuire a convinzioni di fondo di natura nichilistica. 

Gaslighting: modalità, cause e vie d’uscita

Il termine “gaslighting” sta entrando nel lessico comune, spesso le stesse persone in terapia lo utilizzano spontaneamente per descrivere dinamiche manipolatorie tossiche a cui si rendono conto di essere esposte nella loro vita affettiva.

Il desiderio di vita accanto alla morte

Il lungometraggio di Robin Campillo “Centoventi battiti al minuto” , presentato a Cannes nel 2017, ci fa entrare contemporaneamente nella vita associativa di Act Up e in quella privata di una giovane coppia omosessuale facente parte del gruppo.

Il malessere invisibile

Molta parte dei malesseri psichici resta invisibile agli occhi di osservatori poco attenti o semplicemente impauriti da quello che potrebbero scoprire in primis in se stessi.

Il pantano del lamento

L’insoddisfazione, non la sofferenza, è la vera fonte dell’umano lamento. Infatti la sofferenza, legata a un trauma fisico o psicologico, in genere non conduce al lamento cronico perché induce in prima battuta un senso di paralisi totalizzante e secondariamente mobilita delle energie reattive inaspettate che tentano di ristabilire l’equilibrio perduto.

Il potere terapeutico della musica

La musica ha un indubbio potere terapeutico, soprattutto per ciò che riguarda le problematiche legate allo stress, all’ansia e a certe forme depressive.

Impulsività e difficoltà di regolazione emotiva

In genere si pensa che le persone si dividano fra impulsive e riflessive, le prime predisposte a decisioni “di pancia”, rapide e magari rischiose, le seconde inclini all’analisi e dunque soggette alla procrastinazione.

Ipersensibilità artistica e depressione

I così detti “ipersensibili”, spesso artisti o persone altamente creative, sono soggetti che vedono e sentono sfumature e sottigliezze che agli altri di norma sfuggono.

L’indecisione cronica

Capita a tutti di vivere dei momenti di forte indecisione e di disorientamento, soprattutto quando si tratta di scelte delicate che comportano ricadute importanti e segnano irreversibilmente un “prima” e un “dopo”.

La depressione nella terza età

Quando comincia la terza età? Domanda difficile, perché oltre all’età anagrafica per stabilire il grado di “giovinezza” di un individuo è necessario tenere conto dei fattori psicologici, vero motore di vitalità al di là degli anni e delle magagne di salute.

La depressione post adolescenziale

L’adolescenza, pur nella sua forma più burrascosa e difficile, rappresenta un momento della vita in cui accanto al disagio a volte intensissimo permane un’energia a tratti travolgente.

La forza della psicoterapia

Molte persone si avvicinano alla psicoterapia spinte da un’urgenza, da un malessere che sta prendendo pericolosamente il sopravvento.

La gabbia dell’iper razionalità

Per iper razionalità si intende la tendenza ad affidarsi completamente al ragionamento logico quando si ha a che fare con situazioni che implicano intuizione, coscienza di sè e contatto con la parte emotiva più profonda.

La mentalità paranoica

Ai nostri occhi si è imposto l’ennesimo spettacolo di morte. A colpirci questa volta il rischio concreto che possa riguardarci, uno schiaffo in pieno viso. Ci chiediamo come sia possibile, ci sentiamo impotenti e disarmati di fronte al grottesco ripetersi della storia. 

La perdita dei genitori

La morte di un genitore, a qualsiasi età avvenga, segna nella vita di una persona uno spartiacque. 

La psicoterapia nella depressione

Le depressioni non rispondono tutte nella stessa maniera all’uso della parola, alcune di esse ne beneficiano moltissimo mentre altre non trovano alcun sollievo nell’esercizio della dialettica ma abbisognano soprattutto del supporto della relazione.

La sfiducia in se stessi

La sfiducia in se stessi è uno degli ostacoli mentali più difficili da superare, soprattuto quando non solo affonda radici profonde nell’infanzia ma è stata anche la cifra di molte scelte e situazioni subite durante gli anni della maturità. 

Malinconia e insoddisfazione

La malinconia, (termine da intendersi non nell’accezione psichiatrica di depressione psicotica) quando si unisce all’insoddisfazione cronica, si configura come uno stato d’animo di “vaga tristezza”, un indugiare talvolta compiaciuto, intriso di tedio verso chiunque e qualsiasi cosa.

Mental break down: cause, rischi e potenzialità

Nel corso della vita andare incontro ad un “mental break down” (volgarmente definito esaurimento nervoso) significa sperimentare un doloroso spartiacque fra un “prima” e un “dopo”, che in alcuni casi lascia ferite aperte difficilmente sanabili. 

Non arrendersi, mai

La resa di fronte alle difficoltà è la porta di ingresso principale al malessere psichico. Senza parlare dei cali del tono dell’umore quando all’orizzonte non c’è nessuna nuvola, quando tutto è fin troppo perfetto e sereno. 

Psicoanalisi applicata al disagio contemporaneo

Quando la cura incontra il malessere. Nella mia pratica di psicoanalista incontro quotidianamente persone infelici, stanche, depresse. Il carattere dominante della tristezza si associa poi spesso all'ansia, al panico, ad ossessioni o disturbi somatici. Il quadro è dominato dalla sensazione di non farcela, di non riuscire ad essere all'altezza delle richieste del proprio ambiente di riferimento.

Psicoterapia e depressione

Esistono forme depressive che rispondono bene ad un lavoro con la parola ed altre che restano impenetrabili a qualsiasi tentativo dialettico.

In primo piano

Mania e depressione: "una mente inquieta"

"Una mente inquieta" è il racconto autobiografico di Kay Redfield Jamison, psicologa americana affetta dalla sindrome maniaco - depressiva (detta altresì disturbo bipolare).È un testo molto interessante, perché coniuga in maniera inedita il racconto dell'esperienza della malattia con le conoscenze scientifiche possedute a riguardo dall'autrice.

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La friend zone

Il termine “friend zone” viene comunemente utilizzato per indicare le situazioni di stallo ed ambiguità fra due persone che, pur stabilendo un legame di vicinanza che sembra gettare le basi per sviluppi futuri, di fatto non intrecciano una relazione di natura amorosa. 

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Delusione amorosa: è possibile soffrire senza perdersi?

A tutti, almeno una volta nel corso della vita, è capitato di imbattersi in una delusione amorosa. Sia che l’amore rimanga a livello platonico, sia che questo venga meno dopo un tempo di reciprocità, la ferita che ne consegue può aprire degli interrogativi importanti sulla nostra identità.

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Il problema della coscienza di sé nei disturbi della personalità

Molte delle problematiche relative ai disturbi di personalità del così detto cluster b, come la disregolazione delle emozioni, la dissociazione mentale e la tendenza depressiva, sono ascrivibili ad un mal funzionamento dell’Io.

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Perché parlare ad uno psicoanalista cura?

La parola racchiude in sè una potenzialità terapeutica fortissima. Non a caso una delle prime pazienti di Sigmund Freud usava l'espressione "talking cure", cura della parola, per riferirsi al percorso psicoanalitico che aveva intrapreso per gettare luce su alcuni conflitti psichici che la tormentavano. 

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Depressione lucida o inconsapevole?

L’affetto depressivo tendenzialmente mal si concilia con l’esercizio della parola, inteso quest’ultimo come possibilità di espressione ed elaborazione di questioni relative a verità soggettive. La depressione blocca la parola sia nella sua dimensione di ponte nei confronti dell’Altro, sia nella sua potenzialità dinamica di scoperta del nuovo.

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Dott.ssa Sibilla Ulivi, psicologo e psicoterapeuta

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