Sibilla Delfica 2019
Se io potrò impedire
a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano
Emily Dickinson

La nevrosi ossessiva: un mondo dentro l’altro

Nel “La freccia ferma” troviamo l’interessante  capitolo “Un mondo dentro l’altro”, in cui Fachinelli tenta di ricostruire l’eziologia della nevrosi ossessiva, ancorandola ad una “rete interpersonale di rapporti e desideri” e distanziandosi dunque dalla causalità pulsionale/organica freudiana.

La trappola del rimandare

“Poi” , “ora è impossibile”, “lo farò domani” sono espressioni tipiche del “temporeggiatore”,  ovvero di colui che utilizza la procrastinazione come modalità per (non) affrontare un conflitto. Messo alle strette rispetto ad un atto che potrebbe essere risolutivo di una qualche impasse,  egli opta per non fare nulla, crogiolandosi nel mondo del possibile.

Perché è così difficile curare la nevrosi ossessiva

I pazienti che patiscono di nevrosi ossessiva generalmente chiedono aiuto solo quando parte del controllo che esercitano in maniera ferrea nelle loro vite ad un certo punto salta o viene pesantemente minacciato da qualcosa, da un evento, da un incontro.

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Il gusto del proibito

Perché gli esseri umani sono sempre un po’ attratti dall’ “ignoto” e persino dal “proibito”?

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Il fine ultimo di una psicoanalisi

Un'analisi non punta semplicemente a sciogliere i sintomi, va ben al di là di una pura risoluzione sintomatica. Quest'ultima è certamente contemplata, tuttavia non è assicurata a priori, in quanto si verifica come effetto di un lavoro che tocca altre corde e che implica un soggetto attivo, non passivamente in attesa di una soluzione che provenga dall'Altro. La psicoanalisi infatti non aggredisce frontalmente il malessere come un nemico da sopprimere, ma lo interroga, ne accoglie le ragioni, gli dà dignità di esistenza.

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La sterilità del lamento

Uno dei nemici più difficili da combattere all’interno di una psicoterapia è il lamento. Quello sterile, quello reiterato, quello fine a se stesso. Per alcuni soggetti lamentarsi sembra l’unica forma di espressione possibile, l’unica modalità di abitare un discorso. Prendere parola si trasforma automaticamente in fare l’elenco di ciò che non va, non é andato nè mai andrà. In una circolarità che non lascia spazio a nient’altro che non sia dell’ordine del vittimismo.

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Le relazioni “usa e getta”

Accade in amicizia, accade in amore. Nel mondo attuale degli “amori liquidi” sentirsi oggetto di una modalità relazionale “usa e getta” non è affatto ben tollerato, anzi, costituisce ancora una delle cause principali di sofferenza emotiva.

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Donne che amano troppo

“Donne che amano troppo”, titolo di un famoso best seller americano degli anni ottanta, è stato ed è ancora (soprattutto fra le non più giovanissime) una sorta di mantra relativo alla sofferenza femminile in campo amoroso.

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Dagli errori si impara...

Uno dei poteri trasformativi della psicoanalisi risiede nella valorizzazione dell’errore, dell’inciampo, come fonte di crescita e di maturazione personale. Questo punto può sembrare contro intuitivo, dal momento che nello stesso tempo un lavoro psicoterapeutico punta a far emergere la responsabilità personale, dunque in un certo senso non assolve l’individuo, spingendolo a confrontarsi con se stesso.

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Dott.ssa Sibilla Ulivi, psicologo e psicoterapeuta

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