Senza vino

Come navigare fino alla meta

tra i flutti della settimana

evitando di impazzire

o morire dentro

senza vino e senza pane,

come non soccombere alla routine,

al comodo sonno delle certezze,

ai raffinati inganni della ragione?

 

Sibilla Ulivi

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Depressione da confort

La depressione è un affetto che colpisce l’essere umano ogni qualvolta fatica a venire a patti con una perdita significativa. Si può trattare della morte di una persona, di una delusione amorosa, di un de mansionamento lavorativo, di una malattia. Tutte situazioni caratterizzate dall’irruzione di un elemento che destabilizza il tran tran quotidiano, mettendo fortemente alla prova la capacità di farvi fronte da parte di colui che ne viene colpito.

La depressione: un affetto molto umano

In psicoanalisi parliamo più di affetto depressivo che di depressione. La depressione è un affetto perché è intimamente legata al nostro sentire, alla sua gamma di tonalità e sfumature.A rigore dunque non è una malattia ma una possibilità strettamente connessa alla natura umana.

Depressione nevrotica o melanconia?

In psicoanalisi in genere proponiamo una differenziazione tra forme depressive di matrice psicotica e nevrotica.Queste non le distinguiamo sulla base dei sintomi, cioè dei modi di manifestarsi della depressione, che per lo più sono simili nelle due condizioni.

Malinconia e creatività

Nel bell'articolo dello psichiatra Eugenio Borgna "La Stimmung malinconica e l'esperienza creativa" troviamo un'interrogazione sui rapporti che intercorrono fra malinconia e genio creativo.

Il complesso della “madre morta”: prima parte

In “Narcisismo di vita, narcisismo di morte”, testo di Andrè Green pubblicato nel 1983, troviamo una descrizione approfondita della figura della così detta “madre morta”, frutto delle riflessioni dell’autore intorno a quei pazienti nevrotici  le cui analisi (anziché dare centralità ai sintomi nevrotici) girano sostanzialmente intorno alla depressione e alle tematiche narcisistiche connesse.

Lutto e depressione: somiglianze e differenze

 

Uno stato luttuoso successivo ad una perdita, sia essa di una persona, di un lavoro o di una condizione esistenziale, spesso ad un occhio non esperto non appare distinguibile dalla depressione. In comune vi sono infatti alcune manifestazioni tipiche: un profondo e doloroso scoramento, una perdita di interesse per il mondo esterno e per la maggior parte delle attività quotidiane e un affievolimento della capacità di amare.

Dott.ssa Sibilla Ulivi, psicologo e psicoterapeuta

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