Smeraldo

Nei ghiacci immergo

braccia vigorose,

e quello smeraldo,

brillante e oscuro,

nel silenzio aspira

in abissi di cupa

solitudine, prezzo

del furto di energia,

della rapina al dio

mare, animalesca

gioia, terrore

che ruvido affonda

in muto godimento.

 

Sibilla Ulivi

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La forza del non agire

Nel nostro modo di pensare è radicata l'illusione che la forza dell'uomo consista nell'azione, ovvero nella risolutezza del fare, nell'essere presi da mille impegni e attività. La sopportazione di compiti e ritmi estenuanti è associata all'idea di una volontà forte, che sa porsi degli obiettivi e sa conseguentemente raggiungerli, a costo di enormi sacrifici. La fretta domina la scena, tutto si deve portare a termine entro scadenze ben precise, e più si fa meglio è. I contesti produttivi, le aziende, il mercato funzionano così: il profitto prima di tutto.

Lutto e depressione: somiglianze e differenze

 

Uno stato luttuoso successivo ad una perdita, sia essa di una persona, di un lavoro o di una condizione esistenziale, spesso ad un occhio non esperto non appare distinguibile dalla depressione. In comune vi sono infatti alcune manifestazioni tipiche: un profondo e doloroso scoramento, una perdita di interesse per il mondo esterno e per la maggior parte delle attività quotidiane e un affievolimento della capacità di amare.

Depressione: due effetti opposti

L'effetto più noto e conosciuto della depressione é senz'altro un'importante paralisi di ogni spinta vitale. Il depresso annega lentamente in uno stagno di immobilismo assoluto, che lo rende incapace di muoversi e di portare avanti qualsiasi scelta.

Depressione e rinuncia

Alcune forme depressive, soprattutto quelle che assumono la connotazione di un sottofondo permanente di noia e di infondatezza esistenziale, sottendono l'aver girato le spalle alla possibilità di essere autenticamente felici. In un preciso momento della vita si sono cioè portate avanti delle scelte all'insegna della paura.

Depressione al femminile nella contemporaneità

La donna, rispetto all'uomo, si trova più esposta all'esperienza della depressione. Questo perché per sua struttura ha un rapporto più stretto con la mancanza, con la vulnerabilità, con il non avere. Tendenzialmente l'uomo trova più facilmente una gratificazione nel possesso, nel potere, nella conquista.

Ansia e depressione: pluralità di forme ed intrecci

Non esiste depressione clinica che non abbia l'ansia come componente significativa ci insegna Eugenio Borgna nel suo "Le figure dell'ansia".

Dott.ssa Sibilla Ulivi, psicologo e psicoterapeuta

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