Oltre

L'immagine illude,
il suono disvela,
un bel volto intriga,
una voce non mente,
vuoti i sembianti
e ricca è la parola
oltre il senso del detto,
ascoltandoti sento
il tuo essere affine,
sì discordante nella
forma, in armonia
nella vibrazione
d'invisibili corde.

 

Sibilla Ulivi

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Depressione e femminilità

L’esperienza clinica ci insegna come la depressione colpisca maggiormente il sesso femminile. E’ infatti accertata una maggiore vulnerabilità della donna nei confronti dell’affetto depressivo. Ma perché? Cosa la predispone a scivolare più facilmente rispetto all’uomo nella tristezza e nell’apatia?

La depressione: i benefici della parola

Il discorso contemporaneo, nonostante parli molto di depressione, non la ama per nulla. La considera un deficit, una malattia, qualcosa da estirpare e togliere di mezzo il più velocemente possibile. La medicalizza. Ora, se esistono certamente forme la cui gravità non fa venire nessun dubbio sull' opportunità di un intervento terapeutico diretto e mirato ad un loro alleggerimento, la maggior parte dei casi trattati attraverso la mera via farmacologica in realtà ha migliori possibilità di riuscita con un approccio che integra l'uso della parola.

Contrastare la depressione: il potere della parola

Nessun essere umano può dirsi non attraversato da mancanze, insufficienze e conflitti. Nessuno vive una condizione di perenne e permanente completezza, autosufficienza, perfezione. Credere che qualcuno la sperimenti è solo un miraggio della mente. Ferita, lesione, perdita, fragilità sono invece tutti termini che ben descrivono la natura dell'uomo, costitutivamente povera, vulnerabile, alle prese con un mondo che non offre solidi, visibili ormeggi.

Depressione: due effetti opposti

L'effetto più noto e conosciuto della depressione é senz'altro un'importante paralisi di ogni spinta vitale. Il depresso annega lentamente in uno stagno di immobilismo assoluto, che lo rende incapace di muoversi e di portare avanti qualsiasi scelta.

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L'inventore della psicoanalisi ne era profondamente convinto: la poesia coglie con immediatezza stati dell'animo che la ragione descrive, circonda col pensiero senza tuttavia afferrarne il cuore pulsante.

Depressione: tre figure della melanconia

Nel testo "Il discorso melanconico" Marie Claude Lambotte espone una tesi originale che tenta di disgiungere la melanconia sia dalla psicosi maniaco depressiva (in cui tende ad essere ricondotta dalla psichiatria) che dal lutto (al quale viene accostata per lo più dalla psicoanalisi).

Dott.ssa Sibilla Ulivi, psicologo e psicoterapeuta

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