Tracce

 

Ogni anno, da sempre,
accogli quel corpo
nel tuo ampio ventre,
placidamente assorbi
la sua passione,
le sue infinite
bracciate, i colpi
di coda, i capricci
d'instancabile amante,
finchè infine sorreggi
quelle sfinite membra
riportandole, in mille
carezze, alla loro
triste dimora, dove
cessano di volare,
dove a passi incerti,
sulla terra ora ferma,
cercano tracce umane
di te, divino mare.

 

Sibilla Ulivi

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Dott.ssa Sibilla Ulivi, psicologo e psicoterapeuta

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