Percorsi terapeutici

La principale forza motrice della terapia è la sofferenza del paziente con il desiderio, che ne scaturisce, di guarire.
Sigmund Freud
percorsi-terapeutici

Lo strumento di cui si avvale lo psicoterapeuta analiticamente orientato è il colloquio clinico, grazie al quale può offrire un ascolto attento, una valorizzazione della parola unica e irripetibile di chi domanda. Attraverso questo processo si vanno ad isolare progressivamente il momento e il motivo dell’emergenza e della costituzione della crisi.

Ciò può avere l’effetto di gettare una prima luce su quanto appare inizialmente oscuro e ingovernabile. Mettere bene in forma la questione personale che affligge, ritagliare, delimitare i bordi del problema forniscono già un sollievo e appaiono come il primo passo per un successivo lavoro di ricerca delle cause più profonde ed antiche. Inoltre dà la possibilità di calibrare la profondità e le modalità dell’analisi in base alle caratteristiche individuali di ciascuno.

Vengono quindi messi a punto percorsi terapeutici diversificati e personalizzati che individuano la strategia di trattamento più adeguata in base alle differenti problematiche e ai tratti distintivi di chi domanda un supporto.

In genere sono due le principali scansioni in cui si divide il percorso terapeutico: una prima fase di analisi della domanda e il trattamento psicoterapeutico vero e proprio.

Possiamo avere poi due varianti della psicoterapia: la psicoterapia di gruppo e la psicoterapia di coppia.

 

Cerca nel sito

Seguimi su

Articoli più letti

Depressione e femminilità

L’esperienza clinica ci insegna come la depressione colpisca maggiormente il sesso femminile. E’ infatti accertata una maggiore vulnerabilità della donna nei confronti dell’affetto depressivo. Ma perché? Cosa la predispone a scivolare più facilmente rispetto all’uomo nella tristezza e nell’apatia?

Depressione e creatività

Sembra un controsenso, eppure chi è predisposto verso affetti depressivi spesso mostra anche tratti di originalità e creatività, che in genere possiamo riscontrare nel variegato campo delle arti. L’apparente contraddizione è evocata dalla paralisi e stagnazione associate alla depressione, che contrastano con l’idea dell’attività e dell’energia insite nell’atto creativo.

Affrontare la morte di una persona amata. Domande e risposte.

Cosa ci accade quando perdiamo una persona cara?

Dopo la morte di qualcuno che amiamo non sempre avvertiamo subito il dolore. Possono passare dei giorni o anche dei mesi prima che l’ondata di sofferenza ci travolga. Nei momenti immediatamente successivi alla perdita, in particolar modo se questa è improvvisa, siamo di fatto sotto shock.

Depressione: perché è così difficile trattarla oggi?

Tutti i clinici lo sanno, la depressione è il sintomo più diffuso e più camaleontico della contemporaneità. Se nessuno può dirsi completamente immune da affetti depressivi, data la natura strutturalmente lesa dell'uomo, è pur vero che oggi essi sembrano accompagnare moltissimi soggetti nel loro quotidiano, alternandosi, anche più volte in un breve lasso di tempo, a transitori momenti di euforia

La depressione: come riconoscerla

Non sempre appare possibile per chi ne soffre riconoscere il preciso momento in cui si instaura una depressione. La depressione clinica, che si distingue dall’affetto depressivo che prima o poi tutti conosciamo, si impadronisce di noi lentamente, subdolamente.

La forza del non agire

Nel nostro modo di pensare è radicata l'illusione che la forza dell'uomo consista nell'azione, ovvero nella risolutezza del fare, nell'essere presi da mille impegni e attività. La sopportazione di compiti e ritmi estenuanti è associata all'idea di una volontà forte, che sa porsi degli obiettivi e sa conseguentemente raggiungerli, a costo di enormi sacrifici. La fretta domina la scena, tutto si deve portare a termine entro scadenze ben precise, e più si fa meglio è. I contesti produttivi, le aziende, il mercato funzionano così: il profitto prima di tutto.

Dott.ssa Sibilla Ulivi, psicologo e psicoterapeuta

Via della Moscova 40/6 • 20121 Milano
N. iscr. Albo Ordine degli Psicologi 03/8181 • Partita Iva 07679690961

Note legali

Gli articoli, i post, i pensieri in versi e tutti i contenuti testuali originali presenti sul sito sono di esclusiva proprietà della dott.ssa Sibilla Ulivi, ed è vietato copiarli o distribuirli.
Vedi le Note legali.