sibilla ulivi psicologo

Psicologa, Psicoterapeuta e Psicoanalista con studio a Milano - zona Moscova, Garibaldi, Sempione.

Si vorrebbe essere un balsamo per molte ferite.
Etty Hillesum

Dopo la laurea in Psicologia conseguita nel 2002 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ho prestato servizio come Psicologa e Psicoterapeuta in formazione presso alcuni contesti ospedalieri dell'area milanese (Centro Fatebenefratelli di Cernusco Sul Naviglio, Guardia II Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, Servizio di Psicoterapia Ospedale San Paolo di Milano, Centro di Psicoterapia Ospedale Salvini di Garbagnate Milanese) e ho lavorato come Psicologa nel settore della psicologia del lavoro (Area recruiting Quintiles S.p.A).

Sono iscritta, dal 7 aprile del 2004, all'Ordine degli psicologi della Lombardia e degli psicoterapeuti (n. ord. 8181).

Mi sono formata come Psicoterapeuta presso la Scuola di specializzazione quadriennale post lauream in Psicoterapia a orientamento psicoanalitico IRPA – Istituto di Ricerca di Psicoanalisi applicata – diretta dal Prof. Massimo Recalcati, diplomandomi con 110 e lode con una tesi clinica sull’isteria contemporanea.
Collaboro in qualità di Psicoterapeuta con Jonas onlus – centro di ricerca, diagnosi e cura dei nuovi sintomi – nel comune di Milano.
Sono membro dell' associazione ALIpsi - Associazione lacaniana italiana di psicoanalisi.
Sono docente tutor presso la scuola di specializzazione IRPA di Milano.

Svolgo l’attività di Psicoterapeuta libero professionista presso il mio studio privato di Milano in via della Moscova 40/6.

La mia pratica clinica è orientata dalla psicoanalisi, disciplina nata nel secolo scorso per opera di Sigmund Freud e ancora attuale nel fornire chiavi interpretative del malessere dell’uomo. Gli originali contributidi J. Lacan, W. Bion, D. Winnicott e A. Green guidano oggi gli psicoanalisti nella comprensione del disorientamento moderno.
Tra gli altri miei odierni punti di riferimento, grande importanza ha il lavoro teoretico dello psicoanalista milanese Massimo Recalcati, la cui lettura personale del testo di Jacques Lacan (integrata ad una profonda conoscenza dei più grandi pensatori della filosofia e della psicoanalisi) ha dato luogo ad un movimento di ricerca intorno all'eziologia e alla cura delle nevrosi e più in generale delle patologie della modernità. Riabilitando e difendendo il concetto di inconscio in quanto luogo che sfugge alla padronanza dell'Io e sede della verità più intima di ogni soggetto.
È dall'incontro con questo movimento che è nata in me la passione per la psicoanalisi come corpus di teorie e pratiche terapeutiche non statiche e non dogmatiche, aperte allo scambio con altri saperi e calate nel qui ed ora della nostra società.

Come psicologo e psicoterapeuta, nel trattamento dei sintomi di disagio, utilizzo dunque un approccio psicoanalitico. Psicoanalisi per me è il nome della possibilità di cambiare un destino apparentemente già scritto. È sinonimo di ricerca paziente, di tensione ardente verso ciò che ancora non si conosce di se stessi e di apertura fiduciosa nei confronti della dimensione inconscia, creativa, sovversiva della nostra mente.

Sintomi trattati


Disturbo da attacchi di panico

L’attacco di panico consiste in un periodo di durata variabile caratterizzato da paura e disagio intensi, durante il quale possono svilupparsi improvvisamente e raggiungere il picco nel giro di una decina di minuti alcuni dei seguenti sintomi: palpitazioni, cardiopalmo o tachicardia, sudorazione, tremori, dispnea, sensazione di soffocamento o di asfissia, dolore al petto, nausea, svenimento, derealizzazione o depersonalizzazione, paura di perdere il controllo o impazzire, paura di morire, parestesie, brividi o vampate di calore. Può associarsi a agorafobia, ovvero alla paura degli spazi aperti.

Disturbi dell’umore

L’episodio depressivo maggiore è uno stato di alterazione dell’umore (umore depresso) persistente nel tempo e caratterizzato dal sentirsi tristi o vuoti. Spesso i sintomi correlati sono: diminuzione di interesse o di piacere nello svolgere le attività, perdita o aumento di peso, insonnia o ipersonnia, agitazione o rallentamento psicomotorio, faticabilità, mancanza di energia, sentimenti di autovalutazione o colpa, diminuzione della concentrazione, pensieri di morte.

L’episodio maniacale al contrario consiste in un periodo di umore anormalmente elevato, che può associarsi a: grandiosità, diminuito bisogno di sonno, loquacità, sensazione che le idee si susseguano rapidamente, distraibilità, iperattività, eccessivo coinvolgimento in attività ludiche o potenzialmente autodistruttive.

I Disturbi bipolari consistono in una alternanza ciclica di episodi depressivi e episodi maniacali di durata e intensità variabili.

Disturbi d’ansia

Disturbo d’ansia generalizzato
L’ansia può essere rubricata in un disturbo d’ansia generalizzato quando dà luogo a preoccupazioni eccessive (attesa apprensiva) che si manifestano per la maggior parte dei giorni per un periodo abbastanza lungo, coinvolgendo numerosi eventi o attività che implicano lo sguardo dell’Altro (prestazioni lavorative o scolastiche). Possono comparire i seguenti sintomi: irrequietezza, nervi a fior di pelle, difficoltà di concentrazione, vuoti di memoria, tensione muscolare, alterazioni del sonno.

Fobie
L’ansia può essere del tutto silente nelle vita quotidiana e manifestarsi solo in presenza o nell’attesa di un oggetto o una situazione specifici (animali, volare, altezze, sessualità, vista del sangue ecc...). La situazione fobica di solito viene evitata o sopportata con disagio. Si parla di fobia sociale se la situazione temuta è di ordine relazionale.

Disturbi del comportamento alimentare

Anoressia nervosa
L’anoressia nervosa consiste nel rifiuto ostinato nel mantenere il peso corporeo al di sopra o al peso minimo per età e statura. La paura di acquistare peso o di vedersi grassi è prevalente, anche quando si è visibilmente sottopeso. Il peso svolge una funzione essenziale ai fini del mantenimento di un’autostima accettabile. Spesso compare amenorrea dopo la pubertà.

Bulimia nervosa
La bulimia consiste in ricorrenti abbuffate durante le quali si perde il controllo su quanto si sta mangiando. Ad esse seguono condotte compensatorie per evitare di prendere peso, come vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici, digiuno o esercizio fisico eccessivo.

Disturbi correlati a sostanze

Dipendenza da sostanze
La dipendenza da sostanze consiste in una modalità patologica di uso smodato e continuo della sostanza (alcol o droghe). Se implica dipendenza fisica comporta: tolleranza ( bisogno di dosi sempre più elevate) e astinenza (iperattività o stanchezza, insonnia, nausea). Sia nella dipendenza fisica che nella dipendenza psicologica il desiderio della sostanza è persistente e i tentativi di ridurre o controllarne l’uso sono infruttuosi, con enorme dispendio di tempo e denaro.

Abuso di sostanze
L’abuso di sostanze consiste in un uso ricorrente di sostanze che non comporta dipendenza ma inficia la capacità di adempiere ai principali compiti sul lavoro o a scuola ed espone a situazioni potenzialmente pericolose.

Disturbi somatoformi - conversioni somatiche e disturbi psicosomatici

Disturbo di somatizzazione
Il disturbo di somatizzazione implica una storia di molteplici lamentele fisiche che si protraggono per molti anni e che portano a numerose consultazioni mediche senza che possano essere spiegate da una condizione medica generale conosciuta. Il dolore lamentato frequentemente si localizza a livello di: testa, addome, schiena, articolazioni, arti, torace.

Disturbo di conversione
Il disturbo di conversione comporta un deficit nelle funzioni motorie volontarie o sensitive associato a fattori psicologici, data la frequente associazione con conflitti psichici o altri tipi di fattori stressanti.

Ipocondria
L’ipocondria è legata alla paura o convinzione di avere una malattia grave basata sull’errata interpretazione di sintomi somatici da parte del soggetto. Tale preoccupazione persiste nonostante la valutazione e la rassicurazione medica.

Disturbo di dismorfismo corporeo
Il disturbo di dismorfismo corporeo comporta un’eccessiva preoccupazione per un supposto difetto nell’aspetto fisico. Se è presente una piccola anomalia, l’importanza che la persona le dà è di gran lunga eccessiva.

Disturbo isterico

Il disturbo isterico comporta un’emotività o troppo ristretta o al contrario florida e generalizzata. È centrale il bisogno di essere amati ed è frequente un certo esibizionismo sessuale caratterizzato da una seduttività sottilmente attraente. Il controllo degli impulsi è buono e la separazione dagli oggetti d’amore è ben tollerata. Compaiono ambizione, competitività, super io rigido e alcune difese ossessive.

Disturbo ossessivo compulsivo

Il disturbo ossessivo compulsivo comporta una pervasiva preoccupazione per l’ordine, la perfezione e il controllo mentale e interpersonale a svantaggio della flessibilità, della larghezza di vedute e talvolta dell’efficienza stessa. I sintomi più caratteristici sono: eccessiva attenzione per le regole e i dettagli, perfezionismo, eccessiva dedizione al lavoro e alla produttività, inflessibilità in tema di moralità, incapacità di gettare oggetti consumati, riluttanza a delegare compiti agli altri, rigidità, ostinazione.

Disturbi sessuali

I disturbi sessuali possono andare da una generale diminuzione del desiderio a difficoltà nel vivere una sessualità appagante. Impotenza e eiaculazione precoce costituiscono le problematiche più diffuse sul lato maschile, mentre frigidità e dolore nel corso dei rapporti riguardano specificatamente la sessualità femminile

Disturbi relazionali e della coppia

I disturbi relazionali concernono una difficoltà generale, ricorrente e protratta nel tempo nell’intrecciare o mantenere una vita relazionale stabile. Nello specifico della relazione di coppia le carenze nel rapportarsi all’altro in modo equilibrato danno luogo a cronico disaccordo, mancanza di comunicazione, aggressività, difficoltà nella sfera intima.

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Dott.ssa Sibilla Ulivi, psicologo e psicoterapeuta

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