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In seduta mi capita spesso di ascoltare persone sorprese di non provare più nei confronti del loro lavoro la stessa motivazione di una volta. Ciò che appassionava ed era fonte di un interesse quasi monotematico, gradualmente o all’improvviso sembra quasi dare fastidio.

Spesso ci si chiede: perché mi annoio sempre? La risposta non è sempre legata all’assenza di cose da fare, ma a un malessere più profondo, che questa analisi mira a esplorare.