Le età della vita

La vita è troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri.
Oscar Wilde
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Un percorso psicoterapeutico o una serie di colloqui con un terapeuta possono essere utili in ogni età della vita.

Se la terapia con il bambino comporta altri strumenti rispetto al colloquio clinico, dall’adolescenza in poi, grazie allo sviluppo del linguaggio e dell’autoconsapevolezza, si può accedere ad un lavoro basato sulla parola.

Convenzionalmente, possiamo rintracciare quattro grandi scansioni a partire dal termine dell’infanzia. L’adolescenza, la giovinezza, la vita adulta e la terza età. Tra una fase e l’altra i confini sfumano e in ogni caso sono sempre variabili da persona a persona. Inoltre, tra l’adolescenza e la vita adulta vera e propria, potremmo collocare il tempo della giovinezza, quell’area dai contorni indefiniti intorno alla trentina e che si confonde con l’inizio della maturità.

Ognuna di queste fasi può comportare delle crisi specifiche, legate alla particolarità delle sfide che qualificano ciascuna tappa. Se ogni momento della vita porta con sé la necessità della scelta, del confronto con i propri limiti e l’incontro con la perdita, nello stesso tempo non esistono dei paletti rigidi fra una fase e l’altra che impediscano di rilanciare progetti e desideri.

Non è mai “troppo tardi” per rimettersi in gioco, per incontrare il nuovo, per cambiare. Nonostante esistano delle stagioni e ciascuna di esse abbia le sue specificità, ogni essere umano conserva nel tempo la capacità di rinnovarsi e di trasformare le sue necessarie perdite in nuove occasioni di crescita interiore.

 

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Dott.ssa Sibilla Ulivi, psicologo e psicoterapeuta

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