Psicoterapia di coppia a Milano: primo colloquio e psicoterapia per i legami sentimentali
Quando domandare una psicoterapia di coppia? Come funziona? Cosa aspettarsi dopo un percorso comune insieme al partner?
Cosa accade durante una seduta con lo psicologo? Come si sceglie un terapeuta? Questa categoria risponde ai dubbi comuni sulla pratica psicoterapeutica. Gli articoli descrivono l'importanza del setting, il valore del transfert e la specificità dell'approccio psicoanalitico rispetto ad altre forme di sostegno. Una guida utile per chiunque stia valutando di intraprendere un percorso di conoscenza di sé, sottolineando l'etica dell'ascolto singolare che caratterizza ogni incontro clinico.
Quando domandare una psicoterapia di coppia? Come funziona? Cosa aspettarsi dopo un percorso comune insieme al partner?
Ogni tanto leggiamo sui giornali o veniamo a sapere direttamente di rapporti terapeutici andati in frantumi per lo sviluppo di una relazione amicale o amorosa fra lo psicologo e il paziente.
In psicoterapia il silenzio del terapeuta ha una funzione fondamentale. Permette la ricezione da parte della sua mente di tutto il materiale che gli arriva dall’altro, verbale e non verbale, e il suo smistamento in elementi rilevanti e non rilevanti ai fini della comprensione profonda della situazione del suo assistito. Questo lavoro consente di dare forma all’informe e orienta la restituzione al paziente, qualora sia possibile.
Spesso le persone arrivano in psicoterapia già pregne di concetti riguardo se stesse. Hanno capito di essere in questo o in quell’altro modo e sono molto brave sia nell’argomentare che nell’individuare la causa delle loro difficoltà.
La cura è alla base dell’equilibrio psicologico di ogni individuo. Nella clinica dei bambini lo vediamo molto bene: è raro che un bambino accudito nei suoi bisogni emotivi sviluppi patologie psichiche di rilievo.
Oggi la vita sociale e lavorativa impone la formulazione rapida di opinioni, più si è veloci nelle esternazioni più si accende l’illusione di guadagnare punti agli occhi dell’altro, indipendentemente dalla profondità e dalla coerenza delle argomentazioni.
La persona che si trova seduta di fronte a me, sulla poltrona azzurra nel mio studio in zona Moscova a Milano, non sempre ha voglia di parlare del suo passato. Spesso l’ansia la attanaglia nel presente; ha bisogno di una soluzione immediata, di una parola, di un consiglio, di un appiglio a cui attaccarsi ora.
Quando le persone arrivano per la prima volta nel mio studio in zona Moscova, capita spesso che siano nervose. È normale. Anche se abbiamo moltissimo da dire possiamo avere paura: del giudizio, del silenzio, del non riuscire a far passare correttamente tutto quello che abbiamo dentro, macinato in solitudine e ancora non comunicato a nessuno.
Una seduta di psicoterapia è costituita da “discorsi”, i cui mattoni sono le parole (inclusi i silenzi) e gli stati d’animo. Le parole non vengono pronunciate mai a caso, anche quando sono l’espressione di un flusso di coscienza. Esse hanno sempre uno scopo e una direzione: sono gli strumenti del pensiero, sia esso volontariamente direzionato oppure guidato dall’inconscio.
La psicoterapia svolta da un membro della famiglia, quando è davvero trasformatrice, spesso si rivela perturbatrice degli equilibri dell’intero sistema.
Ti senti in balia di una gelosia irrazionale che ti consuma? Se è così, non sei solo. Spesso, dietro questo sentimento distruttivo si nasconde un'ombra ancora più grande: l'insicurezza.
Aiuto psicoterapeutico , Gelosia patologica , Crescita personale, Insicurezza
La malattia di un fratello, soprattutto quando tocca la salute mentale, ha un impatto fortissimo sulla crescita e la strutturazione della personalità del fratello che condivide con lui lo spazio familiare.
Procedendo nel lavoro con i pazienti (ma anche nelle relazioni personali e nel rapporto interiore con me stessa) colgo sempre di più i limiti degli approcci terapeutici tradizionali e delle contrapposizioni spesso sterili che chiudono le possibilità di ricerca nel campo dell’umano.
Male oscuro, Aiuto psicoterapeutico , Guarire dai sintomi, Rapporto genitori figli, Disagio contemporaneo
Le persone empatiche e attente alle esigenze dell’altro sono quelle più a rischio di venir schiacciate nelle relazioni, soprattutto quando incrociano nel loro cammino soggetti sostanzialmente anaffettivi e/o con tendenze alla manipolazione emotiva.
Male oscuro, Aiuto psicoterapeutico , Rapporto genitori figli
Il disagio psicologico spesso nasce in modo silenzioso, si insinua nella quotidianità e sfocia in crisi esistenziali difficili da decifrare.
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Paura, rabbia, tristezza e disgusto sono le prime sensazioni sgradevoli che ci vengono in mente quando pensiamo al lato in ombra della vita emozionale.
Il setting terapeutico è un dispositivo clinico complesso. Esso non si limita a identificare la semplice struttura organizzativa delle sedute (orari, luogo, durata) ma assume una valenza più profonda.
Negli ultimi decenni lo psicofarmaco è diventato uno strumento sempre più presente nei percorsi di cura della sofferenza emotiva. Ma qual è il suo ruolo quando la cura farmacologica si associa alla cura dell'anima? È davvero un aiuto o rischia di interferire con il processo terapeutico?
Si deve a Peter Fonagy, noto psicoanalista ungherese, la ripresa e l’utilizzo del termine “mentalizzazione” per indicare la capacità umana di riconoscere i propri stati interiori (emozioni, desideri, intenzioni, aspettative, limiti, potenzialità ecc…)e specularmente quelli altrui.
I risultati di un lavoro psicoterapeutico possono arrivare in breve tempo, oppure richiedere mesi e anni per stabilizzarsi e rendersi pienamente visibili.
Molte persone alle prese con traumi, lutti o separazioni sentono l’urgenza di tornare a stare bene rapidamente. L’insopportabilità del dolore, dovuta ad una fragilità psicologica di base, le porta a metterlo da parte, senza che esso possa rivelarsi come un’occasione di crescita e di autoconoscenza.
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I gruppi terapeutici tendenzialmente si incontrano una volta alla settimana, per una sessione della durata di circa un'ora e mezza. In genere si tratta di piccoli gruppi, dai cinque agli otto partecipanti.
Aiuto psicoterapeutico , Guarire dai sintomi, Psicoanalisi di gruppo
Diventare capaci di autocontrollo è una delle conquiste più importanti ai fini del raggiungimento di un buon livello di benessere psicologico.
Una persona empatica “sente” le emozioni degli altri ed è in grado di costruirsi una "teoria della mente" del suo interlocutore.
Specializzata in Psicoterapia psicoanalitica, accoglie i pazienti nel suo studio a Milano in zona Moscova, offrendo uno spazio di ascolto autentico e profondo.