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L’ansia da separazione è un fenomeno oggi diffusissimo, che spesso si nasconde dietro ad altri sintomi di malessere, magari scambiati dal curante come segni di depressione.

Ansia e attacchi di panico differiscono per molti aspetti: nell'ansia si tratta di una manifestazione dell'inconscio, mentre gli attacchi di panico costituiscono un crollo violento e improvviso delle difese psichiche. 

Il cuore inizia ad accelerare, la prontezza mentale sembra tutto d’un tratto evaporare e confondersi nella nebbia, le gambe si irrigidiscono, le parole proprio non ne vogliono sapere di uscire o, se lo fanno, suonano stonate, fuori ritmo.

L’ansia, nonostante sia una condizione che tutti noi riconosciamo al volo quando ci siamo dentro, si manifesta in mille modi e con mille motivazioni diverse.

L'ansia è un affetto che sperimentiamo tutti, chi più frequentemente, chi meno. Essa può manifestarsi sotto forma di attesa angosciosa o di picco improvviso. La sua funzione "ancestrale" è quella di segnalare l'esistenza di eventuali pericoli esterni, che possono minacciare l'Integrità dell'Io.

La paura tocca tutti gli esseri umani, in sè non è patologica, ma costituisce un’emozione ancestrale che entra in gioco ogni volta che ci troviamo in pericolo di vita.

Nell’epoca contemporanea la pratica di un’attività sportiva viene riduttivamente considerata come un mezzo per mantenersi in forma, aumentare il buon umore, promuovere l’azione, favorire una corretta igiene dei ritmi sonno veglia e scaricare stress e tensioni.

L’insonnia sta diventando un sintomo diffusissimo, soprattutto fra le persone che vivono nei grandi centri urbani, che sostengono ritmi di lavoro incalzanti e che si trovano a vivere momenti di stress personale in aggiunta a una quotidianità già gravata da mille impegni e preoccupazioni.

Una fonte di sofferenza psicologica che osserviamo come fenomeno dilagante soprattutto in questi ultimi anni è la paura del giudizio degli altri, paura che può arrivare a condizionare in maniera pesante l’umore, il pensiero e la condotta.

L'ansia da prestazione oggigiorno è molto diffusa a vari livelli, per via della competitività che caratterizza la maggior parte dei contesti sociali. Essere al top, disinvolti, sciolti, positivi, efficienti appare come un vero e proprio diktat che su molti esercita un effetto inibitorio, inducendo un timore sempre crescente di non essere all' altezza delle attese del proprio ambiente.

Il disagio psicologico spesso nasce in modo silenzioso, si insinua nella quotidianità e sfocia in crisi esistenziali difficili da decifrare.

Episodicamente capita a tutti nella vita di sentirsi insicuri; gli stimoli a cui siamo costantemente sottoposti nel quotidiano (nel lavoro e nelle relazioni) a volte possono venir percepiti come eccessivamente sfidanti rispetto alle risorse effettivamente disponibili.