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Ogni guarigione dell’anima avviene in solitudine. Ogni scatto verso la vita, ogni ripresa di fiducia e positività, ogni manifestazione di forza e coraggio di fronte alle avversità  sono indissolubilmente legate ad una “decisione” maturata nel profondo della psiche individuale.

Già il padre della psicoanalisi collocava l’indecisione nel ventaglio dei sintomi della nevrosi ossessiva. 

L’ascolto non coincide con l’assenza di parola, non basta che il terapeuta taccia perché si produca l’effetto dell’ascolto. L’ascolto non è nemmeno l’attenzione minuziosa nei confronti di tutto ciò che viene detto.


La persona che si trova seduta di fronte a me, sulla poltrona azzurra nel mio studio in zona Moscova a Milano, non sempre ha voglia di parlare del suo passato. Spesso l’ansia la attanaglia nel presente; ha bisogno di una soluzione immediata, di una parola, di un consiglio, di un appiglio a cui attaccarsi ora.

I giovanissimi oramai, quando non si vedono di persona, comunicano fra di loro solo ed esclusivamente tramite app di messaggistica istantanea o canali social (whatsapp, instagram ecc...).

Molte domande di aiuto successive ad una delusione forte, specie  di natura sentimentale,  celano spesso aspettative irrealistiche, che vanno dalla riconquista dell’idillio perduto alla cancellazione del malessere che tiene in scacco.

 L’adhd oggi è considerata come una sindrome vera e propria, cioè come una “deviazione dalla norma” dai contorni precisi e dalle possibilità di cura standardizzate.

Un buon lavoro psicoterapeutico ha sempre come esito l’acquisizione più o meno consapevole della capacità di aiutarsi da soli. Quando ciò avviene significa che l’aiuto ricevuto non è stato assorbito passivamente ma si è tradotto in guadagno nei termini di coscienza profonda di sè.

Perché una psicoterapia funzioni bisogna che il terapeuta sia “realmente” e genuinamente un alleato del suo paziente.

“Amor fati”, concetto elaborato dalla filosofia stoica e ripreso da Nietzsche, significa letteralmente “amore del fato”. Qualsiasi esso sia, anche il più ingiusto e terribile.

Mancanza, insoddisfazione e desiderio d’altro, anche quando non sono coscientemente percepiti, sono sempre presenti nella dinamica psichica di chi tradisce.

Cosa cercano le persone quando si rivolgono ad un terapeuta? Cosa vogliono, cosa si aspettano?