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È esperienza comune incontrare nel corso della vita almeno una situazione che costringe al confronto con la propria insufficienza. È cioè ineluttabile per l'essere umano il verificare con dolore lo scarto tra la propria immagine ideale e ciò che è nel reale.

Le persone empatiche e attente alle esigenze dell’altro sono quelle più a rischio di venir schiacciate nelle relazioni, soprattutto quando incrociano nel loro cammino soggetti sostanzialmente anaffettivi e/o con tendenze alla manipolazione emotiva.

Esistono situazioni, non necessariamente le più gravi, in cui il terapeuta può proporre una cura farmacologica come integrazione al trattamento psicoterapeutico.

Capita frequentemente che chi soffre di ansia forte arrivi in terapia chiedendo convulsamente una soluzione per lasciarsi alle spalle la morsa dell’angoscia

La paura è il sentimento paralizzante per eccellenza. Essa si differenza sia dall’ansia che dall’angoscia, che pure le sono affini, nella misura in cui si lega espressamente a un oggetto specifico (mentre si può essere angosciati anche senza un motivo tangibile e concreto). 

Esistono periodi nell’arco di un’esistenza in cui i problemi e le difficoltà sembrano non finire mai, accavallandosi senza sosta.

La psicoterapia è uno strumento in grado di incrementare la fiducia in se stessi. Un buon percorso psicoterapeutico infatti, anche quando non è specificatamente ricercato per problematiche di insicurezza, aiuta sempre a recuperare un’alleanza più salda con la propria interiorità, a dispetto delle aspettative sociali e delle false convinzioni accumulate negli anni.

Le cause alla base di un tradimento non sono mai sempre le stesse in tutti i casi, così come le conseguenze che ingenera all'interno della relazione di coppia. 

Nei seminari di Tavistock Bion afferma in maniera perentoria come la situazione analitica non sia semplicemente una “conversazione” fra esseri umani.

In terapia incontriamo sempre più spesso casi in cui l'uomo, pur essendo coinvolto da una donna in modo non superficiale, finisce per trascurarla e persino per sceglierne una che non lo prende sul piano sentimentale.  La situazione diventa per lui conflittuale e fonte di nervosismo, tanto da non riuscire più a districarsi da solo nella matassa dei pensieri.

Per “guarire” dalle sabbie mobili delle nevrosi che affliggono l’animo e intorpidiscono la volontà non basta consultare un terapeuta e chiedere aiuto.

In questo periodo storico la richiesta di sostegno psicologico è andata incontro ad un aumento vertiginoso.

Episodicamente capita a tutti nella vita di sentirsi insicuri; gli stimoli a cui siamo costantemente sottoposti nel quotidiano (nel lavoro e nelle relazioni) a volte possono venir percepiti come eccessivamente sfidanti rispetto alle risorse effettivamente disponibili.