Il trauma

Spesso il malessere che ci assale può essere riconducibile ad un trauma che abbiamo subito nel nostro passato. Ma cosa si intende per trauma? In un certo senso l’esistenza stessa è traumatica. Perché confronta tutti, prima o poi, con il sentimento di impotenza.

La percezione di essere sopraffatti da qualcosa che non possiamo controllare: la violenza, la pulsione sessuale, l’invidia, il rifiuto, l’abbandono, la malattia, l’avvicinarsi della morte. Jacques Lacan chiamava tutto ciò con il termine “reale”. E’ infatti “reale” non la realtà che tutti conosciamo e che troviamo rassicurante nella nostra routine quotidiana, ma ciò che sfugge ai binari consueti e prevedibili dei nostri automatismi.

Ora, se tutti quanti siamo esposti al “reale”, quando è che ci ammaliamo? Ci capita di stare davvero male quando non riusciamo a padroneggiare in modo equilibrato la potenza delle emozioni negative che si abbattono su di noi. Quando cioè o ne veniamo completamente travolti, o cerchiamo di negarla attraverso rigidi meccanismi di difesa. In entrambe le situazioni il malessere che ci avvolge è la conseguenza del non essere riusciti a venire a patti con quanto è successo. Per un eccesso di debolezza o di controllo. Come un giunco che viene strappato dalla forza delle acque o una diga che sembra tenere ma che snatura la bellezza del paesaggio naturale.

Come si affronta un trauma? Come si fa a depotenziarne gli effetti? Non c’è una risposta valida per tutti. Aiuta senz’altro poterne parlare. Attraverso una parola indirizzata ad un altro essere umano possiamo tentare l’impresa coraggiosa di dare un senso all’insensatezza. Parlando ciò che ci è accaduto ritorna, trova un posto. Ma è meno pericoloso, perché non siamo da soli davanti a lui. Qualcuno ci aiuta a guardarlo in faccia. Ad averne meno paura. Diventa allora possibile lasciare fluire le emozioni negative dentro noi stessi, dare loro spazio, voce. Senza però esserne devastati, schiavizzati, controllati.

 

Altri articoli sul disagio esistenziale

Il trauma

Spesso il malessere che ci assale può essere riconducibile ad un trauma che abbiamo subito nel nostro passato. Ma cosa si intende per trauma? In un certo senso l’esistenza stessa è traumatica. Perché confronta tutti, prima o poi, con il sentimento di impotenza.

Leggi l'articolo

Normalità e patologia: quali confini?

È opinione comune associare ad uno stato di "normalità" psichica l'adesione alla realtà, intesa come pacifica accettazione dei limiti imposti dall'ambiente esterno sulle nostre pulsioni e aspirazioni. La stessa civiltà infatti si basa su una quota di rinuncia alla soddisfazione delle pulsioni individuali, in virtù di un bene più grande, l'ordine e la stabilità nel reale.

Leggi l'articolo

La malattia "normotica"

Quando si pensa a problematiche di ordine psicologico viene quasi immediato riferirsi a situazioni di disadattamento rispetto alla realtà. Nell'immaginario collettivo cioè la persona sofferente di disturbi psichici è quella che incontra, in maniera più o meno marcata, delle difficoltà nel fronteggiare i compiti e le sfide della vita, preferendo il rifugio nel mondo della fantasia. Questa visione può per certi versi essere condivisibile, benché tenda a ridurre la complessità della questione.

Leggi l'articolo

Le ricchezze della timidezza

Nella società contemporanea essere introversi, riservati, di fondo timidi può sembrare a prima vista un handicap. Il modello culturale dominante tende infatti a incentivare chi si esibisce, chi è abile cioè, sul lavoro, nelle situazioni sociali o nei confronti dell'altro sesso, a catalizzare l'attenzione degli altri su di se', attraverso un certo uso del linguaggio e del corpo.

Leggi l'articolo

Vedere ascoltando

Ascoltare è il mestiere dello psicoanalista. A lui non servono occhi per "vedere" i suoi pazienti, il suo approccio all'umano mette fra parentesi lo sguardo, inteso come catalogazione, giudizio, misura, conoscenza a priori. A pensarci bene infatti la vista espone all'abbaglio, alla fascinazione così come alla repulsione perché coglie dell'altro caratteristiche meramente esteriori e superficiali.

Leggi l'articolo

Narcisismo patologico: cause, effetti, rimedi.

Narcisismo sano e narcisismo patologico

Il narcisismo in sé non rappresenta una patologia. Freud ci insegna come un buon investimento di energia libidica sul proprio Io (noto come amor proprio) sia fondamentale ai fini dell'equilibrio psichico.

Leggi l'articolo

Ripartire dopo scelte sbagliate

Come riprendere in mano la propria vita a seguito delle conseguenze nefaste di scelte sbagliate? Come non soccombere alla tentazione di rifugiarsi nel diniego della realtà o nella disperazione? Come non sommare altri errori a quelli già fatti? In altre parole: come arrestare l' "effetto domino" di negatività spesso innescato da un atto impulsivo?

Leggi l'articolo

La sindrome di Asperger: luci e ombre


La sindrome di Asperger fa parte della categoria dei Disturbi pervasivi dello sviluppo. Essi comportano la compromissione dello sviluppo psichico del bambino per ciò che concerne la socialità, la comunicazione verbale e non verbale e il repertorio di attività e interessi.

Leggi l'articolo

Lo psicologo a Milano: il malessere nelle grandi città

Che tipo di malessere tratta uno psicologo a Milano? Sicuramente incontra una varietà di sintomi, oggi in aumento: attacchi di panico, depressione, ansia, problemi con il cibo… Ma esiste una radice comune ai vari modi con cui si esprime la sofferenza? E se sì, questa è ricollegabile al contesto sociale? In psicoanalisi osserviamo come la sofferenza si manifesti in modi diversi a seconda delle epoche e dei luoghi.

Leggi l'articolo

Quando il desiderio si eclissa

Moltissime situazioni di sofferenza psicologica, sia nei giovani che negli adulti, hanno alla base la percezione di essersi persi, di brancolare nel buio, di non sapere più bene che cosa si vuole veramente. Un’insonnia, una certa apatia, un’ansia prima sconosciute ad un certo punto della vita compaiono sulla scena.

Leggi l'articolo

Quando il malessere si fa corpo

Una sofferenza emotiva intensa ma negata, un desiderio soffocato possono trovare come unica via di sfogo quella somatica. Possono cioè trasformarsi in dolori fisici di varia natura, che l'indagine medica definisce "psicosomatici" nella misura in cui non riesce a trovare una chiara eziologia organica.    

Leggi l'articolo

Il valore del presente

Il presente solo raramente è del tutto privo di bellezza, ma spessissimo lo sfuggiamo, lo manchiamo perché distolti dalle preoccupazioni o dalle attese, dall pensiero di ciò che intravediamo all’orizzonte come possibile

Leggi l'articolo

Dott.ssa Sibilla Ulivi, psicologo e psicoterapeuta

Via della Moscova 40/6 • 20121 Milano
N. iscr. Albo Ordine degli Psicologi 03/8181 • Partita Iva 07679690961