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L’autismo, secondo la lettura che ci propone la psicoanalista Frances Tustin, lo dobbiamo immaginare così, una sorta di “robotizzazione” dell’essere, di “congelamento vitale” conseguente ad un terrore percepito come soverchiante ed eccedente qualsiasi possibilità di elaborazione.

Frances Tustin (insieme a Donald Meltzer) costituisce ancora oggi il più importante riferimento psicoanalitico nel campo della ricerca e della clinica dell'autismo.