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Alice

Alice ha visto morire il fidanzato e la migliore amica durante un incidente stradale. Sono passati già alcuni anni e il dolore acuto si è smorzato. Un nuovo amore sembra poter nascere. Tuttavia è in dubbio, non sa se accettare o meno il corteggiamento. La sua mente è impegnata a rimuginare di continuo su come avrebbero potuto andare le cose se nelle ore prima dell’incidente avesse fatto questa o quest’altra cosa. E’ come se una parte di sé le dicesse di essere cattiva ed egoista. Come smorzare questo rimuginare ossessivo? Come mitigare l’inflessibilità delle autoaccuse?

Questo articolo rispetta le linee guida del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani.

L'autrice
Dott.ssa Sibilla Ulivi, Psicologa e Psicoterapeuta iscritta all'Ordine degli Psicologi della Lombardia (n°81/81).

Specializzata in Psicoterapia psicoanalitica, accoglie i pazienti nel suo studio a Milano in zona Moscova, offrendo uno spazio di ascolto autentico e profondo.

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