Disturbo ossessivo compulsivo
Il disturbo ossessivo-compulsivo si manifesta attraverso pensieri intrusivi e comportamenti ripetitivi che possono assumere una dimensione difficile da controllare. Gli articoli dedicati ne approfondiscono i sintomi, le possibili origini e i percorsi di cura, mettendolo in relazione con la depressione, la paranoia e le dinamiche della nevrosi ossessiva.
Disturbo ossessivo compulsivo: i sintomi, da cosa nasce e come si cura
Il disturbo ossessivo-compulsivo costituisce una problematica di natura ansiosa che colpisce l’attività di pensiero, turbata dall’irruzione involontaria di rappresentazioni e idee di carattere negativo o catastrofico.
La freccia ferma. Tre tentativi di annullare il tempo
Nel “La freccia ferma” troviamo l’interessante capitolo “Un mondo dentro l’altro”, in cui Fachinelli tenta di ricostruire l’eziologia della nevrosi ossessiva, ancorandola ad una “rete interpersonale di rapporti e desideri” e distanziandosi dunque dalla causalità pulsionale/organica freudiana.
Legame fra depressione e disturbo ossessivo compulsivo
Nella pratica clinica ritroviamo sempre un legame stretto fra depressione e pensieri ossessivi. In alcuni casi i sintomi di natura ossessiva sono conseguenza della depressione, in altri è la depressione stessa ad ingenerarli ed annoverarli fra le sue manifestazioni.
Ossessioni, personalità ossessiva e paranoia: quali differenze?
Il disturbo ossessivo compulsivo (DOC, nevrosi ossessiva) è caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni. Le prime sono delle idee fisse e intrusive, che disturbano l'attività di pensiero e impediscono la concentrazione su altro.