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Disturbo ossessivo compulsivo

Il disturbo ossessivo-compulsivo si manifesta attraverso pensieri intrusivi e comportamenti ripetitivi che possono assumere una dimensione difficile da controllare. Gli articoli dedicati ne approfondiscono i sintomi, le possibili origini e i percorsi di cura, mettendolo in relazione con la depressione, la paranoia e le dinamiche della nevrosi ossessiva.

Il disturbo ossessivo-compulsivo costituisce una problematica di natura ansiosa che colpisce l’attività di pensiero, turbata dall’irruzione involontaria di rappresentazioni e idee di carattere negativo o catastrofico.

Nel “La freccia ferma” troviamo l’interessante  capitolo “Un mondo dentro l’altro”, in cui Fachinelli tenta di ricostruire l’eziologia della nevrosi ossessiva, ancorandola ad una “rete interpersonale di rapporti e desideri” e distanziandosi dunque dalla causalità pulsionale/organica freudiana.

Nella pratica clinica ritroviamo sempre un legame stretto fra depressione e pensieri ossessivi. In alcuni casi i sintomi di natura ossessiva sono conseguenza della depressione, in altri è la depressione stessa ad ingenerarli ed annoverarli fra le sue manifestazioni.

Il disturbo ossessivo compulsivo (DOC, nevrosi ossessiva) è caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni. Le prime sono delle idee fisse e intrusive, che disturbano l'attività di pensiero e impediscono la concentrazione su altro.