Passione e conflitto fra uomo e donna

È risaputo: gli opposti si attraggano. La diversità fra uomo e donna, in amore, è una calamita fortissima, esercita un potere invincibile persino sulle menti più razionali. E tuttavia, nonostante la sua attrattiva, è spesso motivo di frizione, contrasto, fraintendimento se non addirittura causa di rottura. Ma di che diversità si tratta? È puramente una differenza di natura biologica e sessuale o c'è in gioco altro?

Secondo la psicoanalisi ciò che definisce le posizioni maschili e femminili non è la predeterminazione data dalla natura, bensì il rapporto con il desiderio, la modalità di mettersi in relazione con la mancanza che attraversa l'umano. Per mancanza bisogna intendere la condizione di incompiutezza e limitatezza in cui tutti quanti ci troviamo a confrontarci come esseri umani, "gettati" nel mondo senza garanzie, inconsapevoli del senso della nostra esistenza e tuttavia profondamente e ciecamente attaccati al vivere.

Tale impasto di imperfezione e spinta vitale sta al cuore del concetto di mancanza, da intendersi dunque come una faglia, una ferita da cui sgorgano l'energia, la forza, la vita. Un meno che dà luogo ad un più: non a caso più la mancanza viene tappata e saturata con oggetti, più si osserva un drammatico decremento della vitalità, che invece si manifesta con tutta la sua dirompenza in condizioni in cui una qualche assenza è preservata.

Il maschile e il femminile si rapportano dunque diversamente rispetto al desiderio. Posto che in ogni uomo e in ogni donna vi è una miscela di tratti maschili e femminili (esistono uomini più in posizione femminile e donne più in posizione maschile), tendenzialmente ritroviamo una coincidenza fra mascolinità e sesso maschile e femminilità e sesso femminile, pur con tutte le eccezioni e sfumature del caso.

L'uomo per lo più tende ad entrare in contatto con la propria mancanza in maniera difensiva. Il suo ideale di forza e padronanza lo porta a negare e a fronteggiare il proprio statuto esistenziale "leso" attraverso un'opera sistematica di riduzione della mancanza propria e altrui a semplice "bisogno" da colmare, a "problema" da risolvere, a "situazione" da gestire, in modo tale da poter coltivare un'illusione di controllo.

La donna al contrario, più orientata all'essere che all'avere, ci sa fare meglio con la mancanza, sa sostare nell'incompiutezza disorientante del desiderio, pur essendo in tal modo esposta maggiormente al rischio di perdersi, di smarrire una direzione ben tracciata, di perdere le certezze. La donna è meno difesa e dunque meno salda, tuttavia si nutre di desiderio, molti suoi atti (anche sintomatici) sono votati a mantenere la condizione insatura della mancanza.

Ora uomo e donna si attraggono e nello stesso tempo si respingono. L'uomo è preso dalla donna nella misura in cui è ciò che lo fa cedere rispetto alle sue difese, incarnando ella quella forza ingovernabile che appartiene al suo stesso desiderio. La donna sbaraglia gli argini protettivi innalzati per preservare l'ordine e il controllo e fa circolare nuovamente ed impetuosamente il sangue nelle vene del maschio.

La donna dal canto suo è irretita proprio da quel senso di padronanza e di forza che lui emana e che il desiderio di lei andrà a far vacillare, ma dal cui temporaneo venir meno saprà godere in egual misura, se non afflitta eccessivamente da turbe nevrotiche.

Questo è uno dei misteri svelati dalla psicanalisi alla base dell'attrazione fra i sessi. Che spiega anche alcuni problemi di incomunicabilità e una quota di distruttività sempre in agguato.

L'uomo è attratto ma anche disturbato dal femminile, nella misura in cui va a turbare con la passione che suscita in lui il suo equilibrio "omeostatico" basato sull'ordine, la disciplina e la tranquillità del suo tran tran. La donna mina la sua stabilità, porta il germe del desiderio, induce disequilibrio, caos. Allora, alcuni uomini possono reagire nevroticamente a tale incontro, accentuando ossessivamente la tendenza distruttiva nei confronti del desiderio, proprio e altrui. Possono diventare mortificanti, a volte toccando vere e proprie vette di sadismo, inducendo la donna a perdere interesse o semplicemente azzerando il suo amore.

Anche la donna, sempre in virtù del suo rapporto con il desiderio, può creare istericamente impasse insuperabili nei rapporti con il partner. Se per lei desiderare è il massimo (dal momento che tenere viva la spinta vitale le è condizione indispensabile come l'aria), la soddisfazione può venir confusa con la morte del desiderio, anche se esso nel complesso è vivo. Così può tormentare l'uomo con il rifiuto e l'umiliazione, sopratutto nel momento in cui la virilità viene meno a causa dell'amore.

La scommessa sta allora nel poter vivere a pieno la passione e l'attrazione reciproca originate dalla diversità alla luce di un lavoro personale di messa a fuoco e risoluzione dei propri atteggiamenti sintomatici e distruttivi, in un percorso di crescita personale che può via via ridurre disarmonie e incomprensioni, aprendo finalmente l'orizzonte della pienezza.

Altri articoli sull'amore

Sessualità femminile

Sigmund Freud, il padre della psicoanalisi, scopre un fatto rivoluzionario per la comprensione della sessualità femminile. Anche la bambina, al pari del bambino, attraversa una fase di intenso attaccamento alla madre, che può durare anche molto a lungo.

Leggi l'articolo

Masochismo e amore

Nella mia pratica clinica mi accade frequentemente di ascoltare persone, anche di notevole intelligenza e spessore, invischiate in relazioni distruttive per il proprio equilibrio ed autostima. Queste sono portate ad accettare e portare il peso di rapporti all'insegna della sofferenza. Non solo, spesso accade che proprio i legami più sofferti siano quelli considerati più intensi dal punto di vista emotivo, come se da un certo punto in poi non fossero solo subiti ma attivamente ricercati per una sorta di oscuro piacere ricavato dal tormento.

Leggi l'articolo

Quando in amore "no" nasconde "sì"

Il "no" di una donna che nasconde la sottostante volontà di dire "si" non è più un fenomeno comunissimo ai nostri giorni, sebbene in alcuni casi non del tutto estinto. Il suo declino come ingrediente tipico del rituale di corteggiamento lo si deve all'emancipazione della donna, non più legata a vecchi cliché di difesa della propria virtù minacciata dalle avances del maschio di turno.

Leggi l'articolo

La donna narcisista in amore

Generalmente si tende ad associare la personalità narcisistica al sesso maschile, più che altro sulla base dei racconti delle molte donne che lamentano la freddezza e l'incostanza in amore dei loro partner. L'apparente maggiore frequenza di tratti narcisistici negli uomini si spiega proprio a partire dalla maggiore disponibilità del sesso femminile nel raccontare e denunciare le sofferenze patite all'interno delle relazioni di coppia.

Leggi l'articolo

I demoni del controllo (maschile) e della domanda d’amore (femminile)

Entrambi i sessi, alle prese con le cose dell’amore,  possono incorrere nell’auto sabotaggio, possono cioè inconsapevolmente contribuire loro stessi a decretare il fallimento di un incontro.

Leggi l'articolo

Dating online: realtà o finzione?

Il cosiddetto “dating online”, versione ipermoderna del mitico “appuntamento al buio”, sta prendendo sempre più piede soprattutto nelle grandi città, dove incontrarsi paradossalmente è reso più difficile dalla fretta e dall’efficienza che inchiodano su binari spesso eternamente paralleli.

Leggi l'articolo

Filofobia - paura d’amare

“Naturalmente sono anche filofobico” mi disse una volta “en passant” un paziente, mentre cercava di chiarire la natura composita dell’angoscia di cui pativa nelle relazioni  e l’effetto invalidante che essa aveva nella sua vita.

Leggi l'articolo

Quando il rifiuto è una domanda d’amore

Il rifiuto, anche quello più ostinato, freddo o rancoroso spessissimo nasconde una domanda disperata d’amore. Chi utilizza tale modalità all’interno dei rapporti amorosi ne è come soverchiato, sa che non porterà nulla di buono eppure non ne può fare a meno.

Leggi l'articolo

Stima e amore

Quando amiamo profondamente qualcuno lo ammiriamo. Il che non vuol dire che ogni volta che aprezziamo una persona di conseguenza la amiamo. Si parla di amore infatti quando l'ammirazione si fonde con un'attrazione su un piano anche fisico. In ogni caso non esiste alcun amore che non comporti pure sentimenti di intensa stima.Che significa stimare l'oggetto del nostro amore?

Leggi l'articolo

Eros e Agape: contrapposizione o complementarietà?

Eros e Agape sono due modi per dire l'amore. Comunemente vengono contrapposti per indicare da una parte l'amore carnale, dall'altra quello spirituale. Ma è proprio di questo, di una loro avversione reciproca, che si tratta? Eros deriva dall'antica Grecia ed indica l'amore fra uomo e donna, inteso come sentimento di natura sessuale. Si tratta dunque di un amore che scaturisce da una base fisica

Leggi l'articolo

Dall'isteria alla donna

La donna non è tout court l'isterica, non coincide al cento per cento con essa. Anche se l'isteria colpisce elettivamente il sesso femminile, non sono da escludere casi di isteria maschile, in cui, contrariamente alla nevrosi ossessiva (connotata per lo più da domande esistenziali, incentrate sulla vita e sulla morte) al centro predomina la questione dell'identità sessuale (sono uomo o sono donna? Quanto sono uomo e quanto sono donna?).

Leggi l'articolo

Elogio dell’amore: parla Alain Badiou

Alan Badiou, nella nota  intervista con Nicolas Truong, dà inizio alle sue riflessioni sul tema dell’amore partendo dal fenomeno contemporaneo dei siti di incontri. 

Leggi l'articolo

Dott.ssa Sibilla Ulivi, psicologo e psicoterapeuta

Via della Moscova 40/6 • 20121 Milano
N. iscr. Albo Ordine degli Psicologi 03/8181 • Partita Iva 07679690961