Eros e Agape: contrapposizione o complementarietà?

Eros e Agape sono due modi per dire l'amore. Comunemente vengono contrapposti per indicare da una parte l'amore carnale, dall'altra quello spirituale. Ma è proprio di questo, di una loro avversione reciproca, che si tratta? Eros deriva dall'antica Grecia ed indica l'amore fra uomo e donna, inteso come sentimento di natura sessuale. Si tratta dunque di un amore che scaturisce da una base fisica

Si potrebbe accostare al termine freudiano di Libido, inteso nell'accezione di pulsione, spinta, anelito, benché la colorazione amorosa sia maggiore nel termine Eros.

La pulsione infatti ha di mira unicamente il soddisfacimento, mentre l'oggetto può essere variabile, intercambiabile, avendo un valore puramente strumentale alla gratificazione. L'Eros sconfina invece nel campo dell'amore nella misura in cui il suo oggetto non è anonimo ma, seppur per un periodo di tempo determinato, specifico. La mancanza scaturisce dal desiderio di quell'oggetto lì, di cui si desidera il possesso ai limiti dell'ossessione. La spinta è per lo più di natura appropriativa, per cui alla base c'è un bisogno di gratificazione "narcisistica" del proprio Io, del proprio egoismo.

L'altro è ridotto al rango di oggetto di cui godere consumisticamente, sebbene per un certo periodo si possa parlare di una sua "sopravvalutazione", che tenderebbe ad attribuirgli caratteristiche meravigliose tali da giustificare un interesse così esclusivo nei suoi confronti. Tuttavia anche tale esaltazione amorosa non fa uscire dal cerchio del narcisismo, del fenomeno cioè per cui "mi amo in te". L'altro è confuso come in uno specchio con la propria immagine ideale, è idealizzato, dunque non visto realmente per quello che è. L'incontro con il reale dell'altro (se in gioco c'è solo Eros) induce alla lunga delusione ed offuscamento dello splendore che lo rendeva unico.

Agape invece è un termine di derivazione cristiana, lo si trova nella versione greca dei Vangeli. Caritas è il suo equivalente latino, carità. Si tratta di un amore che, anziché inglobare l'altro nel proprio Io, lo valorizza proprio per ciò che è, in maniera del tutto disinteressata. È un amore gratuito, che prescinde dal possesso e da qualsiasi tipo di ritorno in termini egoistici. Può infatti rivolgersi anche a qualcuno che fa del male, che non corrisponde, che sbaglia. Non si fonda sulla spinta a prendere ma su quella a donare, non cose, ma se stessi. Agape è dono di sè, per questo è il modello di amore divino, fattosi uomo per salvare l'uomo. È amore assoluto, incondizionato, totalmente votato all'altro nella sua dimensione irriducibile all'Io.

Ora perché contrapporre Eros ad Agape? Certo, da una parte c'è la brama di possesso, dall'altra il dono di sè. Da un lato il narcisismo, dall'altro l'altruismo radicale. Ma ciò solo se consideriamo le due forze come scisse. Tolta la complementarietà, il loro bilanciamento, ecco che entrambe possono degenerare. Da una parte un Eros radicalizzato darà luogo a sterile materialismo nelle unioni, portando a serialità nelle scelte e delusione perenne, così come vediamo oggi nella contemporaneità, nell'epoca senza valori in cui viviamo. Dall'altra Agape senza Eros può dare luogo ad unioni molto solide sul piano affettivo ma prive di quell'humus vitale dato dallo scambio tra esseri fatti di carne.

Ha più senso contrapporre Eros a Philos, una terza forma d'amore, l'amore fraterno, l'amicizia. I due sono inconciliabili nella misura in cui il primo è erotico, mentre il secondo no. Agape non è desessualizzato, può esserlo (nell'accezione dell'amore per il prossimo), così come può incontrare, contaminare e farsi toccare da Eros.


Allora Eros viene potenziato da Agape perché attraverso il dono di sè, il donarsi, l'uomo può raggiungere il più assoluto soddisfacimento, la pienezza a cui anela nel movimento ascendente verso l'altro. L'Incontro con la differenza finalmente si realizza, al di lá di qualsiasi abbaglio immaginario.

Altri articoli sull'amore

Crisi di coppia: l'abbaglio dello specchio

L'incontro era stato semplicemente magico. Intesa, mutuo riconoscimento, affinità a tutto campo. Dunque amore, progetti ed infine coppia. Ma poi, apparentemente all'improvviso, tutto cambia. Qualcosa incrina lo specchio liscio in cui entrambi si riconoscevano in un'unica, buona forma. L'immagine si sdoppia, emerge l'ombra di un volto estraneo, non previsto, non voluto, non desiderato. È il tempo della delusione. Della freddezza, della distanza. Talvolta della lacerazione del patto, del tradimento. Compare un terzo, con il quale si cerca di ricucire l'illusione narcisistica andata in pezzi. Spesso in un turbinio di insoddisfazione e sconforto.

Leggi l'articolo

Impotenza in amore: quando è una difesa dal femminile

L'impotenza maschile spesso viene considerata come una problematica di ordine eminentemente fisico, che esclude dinamiche di natura psichica. La psicanalisi invece riconosce alla sua base dei precisi meccanismi mentali inconsci, che hanno a che fare con la fuga dal femminile, vissuto come troppo castrante o divorante.

Leggi l'articolo

Libertà e legame: davvero inconciliabili?

Si parla di uomini che non sanno stare nei legami. Si parla di donne ferite, in balia dei capricci incomprensibili dei partner. Di che si tratta? Che parte gioca ciascun attore?

Leggi l'articolo

Filofobia - paura d’amare

“Naturalmente sono anche filofobico” mi disse una volta “en passant” un paziente, mentre cercava di chiarire la natura composita dell’angoscia di cui pativa nelle relazioni  e l’effetto invalidante che essa aveva nella sua vita.

Leggi l'articolo

Amori contemporanei

Molte impasse negli amori fra i giovanissimi oggi sembrano legarsi non tanto ad una difficoltà di comunicazione fra i sessi, cosa più tipica di generazioni passate,  bensì ad un cinismo e ad un disincanto che bloccano e cristallizzano la conoscenza prima ancora che essa possa iniziare.

Leggi l'articolo

Passione e conflitto fra uomo e donna

È risaputo: gli opposti si attraggano. La diversità fra uomo e donna, in amore, è una calamita fortissima, esercita un potere invincibile persino sulle menti più razionali. E tuttavia, nonostante la sua attrattiva, è spesso motivo di frizione, contrasto, fraintendimento se non addirittura causa di rottura. Ma di che diversità si tratta? È puramente una differenza di natura biologica e sessuale o c'è in gioco altro?

Leggi l'articolo

Solitudine femminile

Sempre più donne nel contesto contemporaneo si trovano confrontate con la solitudine, non semplicemente quella subita. Pur non mancando di corteggiatori, decidono di non scendere a compromessi, in nome dell'amore con la A maiuscola. Non innamorandosi mai veramente, non incontrando mai la persona che sentono essere "giusta" per loro, scelgono di vivere la loro vita rinunciando ai vantaggi economici e sociali associati ad una relazione con un uomo.

Leggi l'articolo

Dall'isteria alla donna

La donna non è tout court l'isterica, non coincide al cento per cento con essa. Anche se l'isteria colpisce elettivamente il sesso femminile, non sono da escludere casi di isteria maschile, in cui, contrariamente alla nevrosi ossessiva (connotata per lo più da domande esistenziali, incentrate sulla vita e sulla morte) al centro predomina la questione dell'identità sessuale (sono uomo o sono donna? Quanto sono uomo e quanto sono donna?).

Leggi l'articolo

Amore e desiderio d'altro

Nell'amore, sia esso quello di una madre, di un partner o di un amico, ciò che è sempre in gioco è l'essere visti e riconosciuti dall'Altro. La soddisfazione dell'amore è cioè di natura eminentemente simbolica, nella misura in cui non passa attraverso la materialità dei corpi e degli oggetti bensì attraverso dei segni, dei segni d'amore.

Leggi l'articolo

Amore incondizionato

Amore incondizionato significa letteralmente amore senza condizioni. È la forma più alta dell'amore, nella misura in cui rispetta la libertà dell'amato senza soffocarlo e senza scadere al rovescio in disinteresse. "Ti amo a condizione che tu faccia questo, che tu sia così come vorrei" è invece un'assunzione non verbalizzata ma implicita all'interno di moltissime relazioni, siano esse fra genitori e figli o di coppia. Si tratta di una modalità profondamente nevrotizzante, perché inchioda il partner a sforzarsi di essere ciò che non è, ad un "dover essere" che schiaccia la sua autenticità e le sue possibilità di realizzazione piena.

Leggi l'articolo

Quando in amore "no" nasconde "sì"

Il "no" di una donna che nasconde la sottostante volontà di dire "si" non è più un fenomeno comunissimo ai nostri giorni, sebbene in alcuni casi non del tutto estinto. Il suo declino come ingrediente tipico del rituale di corteggiamento lo si deve all'emancipazione della donna, non più legata a vecchi cliché di difesa della propria virtù minacciata dalle avances del maschio di turno.

Leggi l'articolo

Delusione d’amore

Scoprire di non venir ricambiati da chi ci piace, essere lasciati, traditi, accorgersi che chi amiamo non è davvero chi credevamo sono tutte situazioni che ci fanno attraversare una delusione d’amore. Il dolore che ne deriva ha fortemente a che fare con la sensazione dello strappo, della lacerazione, della perdita.

Leggi l'articolo

Dott.ssa Sibilla Ulivi, psicologo e psicoterapeuta

Via della Moscova 40/6 • 20121 Milano
N. iscr. Albo Ordine degli Psicologi 03/8181 • Partita Iva 07679690961