Anoressia: la larva e il desiderio

Jacques Lacan (nel testo I complessi familiari nella formazione dell’individuo ) usa a proposito dell’anoressia l’espressione “desiderio della larva”.

Ma che significa questa definizione che sembra contenere in sé una contraddizione? Perché viene attribuito un desiderio alla larva, che per definizione è un essere passivo, incompiuto, ancora nel bozzolo?

Lo scopo di Lacan è proprio quello di mostrare la complessità del fenomeno anoressico, la sua doppiezza, la sua ambiguità enigmatica.

Vediamo il primo punto, la larva. Questa evoca l’immagine di un soggetto inerte, dipendente, non ancora sviluppato. Non ancora separato dalla madre. L’anoressica è simile alla larva nella misura in cui con il suo rifiuto di mangiare tenta di aggirare lo svezzamento, non volendo rinunciare allo stato di fusionalità simbiotica con la madre. C’è dunque nell’anoressia una spinta regressiva verso la rifusione con la madre, spinta in sé non vitale ma mortifera, un abbandonarsi alla morte pur di non incontrare la perdita.

Il tratto malinconico, parassita della larva è dunque sull’asse dell’anestesia, della non autonomia, del ripiegamento regressivo. Questo rende ragione di alcuni tratti tipici delle anoressiche: dipendenza dall’Altro, non autonomia, incapacità di scegliere, compiacenza, chiusura.

Passiamo al secondo aspetto della definizione di Lacan, il desiderio. La larva, che così descritta tutto sembra tranne che un essere vitale, desiderante, è paradossalmente animata da un desiderio. L’anoressia esprime una forma di protesta silenziosa rispetto al troppo di presenza materna, per salvare così qualcosa della dimensione del suo desiderio. Sempre citando Lacan (La Direzione della cura) “E’ il bambino nutrito con più amore a rifiutare il nutrimento e a orchestrare il suo rifiuto come un desiderio…In fin dei conti il bambino, rifiutando di soddisfare la domanda della madre, non esige forse che la madre abbia un desiderio fuori di lui? ”.

L’anoressia è allora un modo per preservare il desiderio, per non farlo travolgere dalla compiacenza alla domanda dell’Altro. E’ una via appunto non urlata, sommessa, senza parole ma decisa nel dimostrare che c’è qualcosa di più importante del cibo, delle cure, del dare…E’ un tentativo di aprire un varco, di spezzare la relazione a due soffocante con la madre. Il richiamo che Lacan fa al desiderio della madre è cruciale. Se la madre desidera altro rispetto a suo figlio, preferibilmente se desidera il marito, il partner, allora è possibile anche al figlio avere un suo desiderio tutto suo…Ma se la madre è tutta madre, se della donna non è rimasto nulla, allora per il figlio va male, perché si trova così caricato dell’aspettativa di apportarle soddisfazione. A questo l’anoressica dice no! Lasciandosi morire di fame esprime la sua protesta. Morte e spinta alla vita, involuzione e desiderio si mescolano in modo inquietante.

Per capire i disturbi del comportamento alimentare dobbiamo allora sempre tenere presente questa doppiezza contraddittoria. Da una parte la larva, il rifiuto ad abbandonare la simbiosi, la dipendenza, l’apatia, l’incollamento alla madre. Dall’altra l’affermazione del desiderio, l’appello affinchè l’altro desideri, l’invocazione della rottura del bozzolo asfissiante.

Altri articoli sull'anoressia-bulimia

Stima e amore

Quando amiamo profondamente qualcuno lo ammiriamo. Il che non vuol dire che ogni volta che aprezziamo una persona di conseguenza la amiamo. Si parla di amore infatti quando l'ammirazione si fonde con un'attrazione su un piano anche fisico. In ogni caso non esiste alcun amore che non comporti pure sentimenti di intensa stima.Che significa stimare l'oggetto del nostro amore?

Leggi l'articolo

Quando il rifiuto è una domanda d’amore

Il rifiuto, anche quello più ostinato, freddo o rancoroso spessissimo nasconde una domanda disperata d’amore. Chi utilizza tale modalità all’interno dei rapporti amorosi ne è come soverchiato, sa che non porterà nulla di buono eppure non ne può fare a meno.

Leggi l'articolo

Solitudine femminile

Sempre più donne nel contesto contemporaneo si trovano confrontate con la solitudine, non semplicemente quella subita. Pur non mancando di corteggiatori, decidono di non scendere a compromessi, in nome dell'amore con la A maiuscola. Non innamorandosi mai veramente, non incontrando mai la persona che sentono essere "giusta" per loro, scelgono di vivere la loro vita rinunciando ai vantaggi economici e sociali associati ad una relazione con un uomo.

Leggi l'articolo

Tradimento e fedeltà in amore

Le cause alla base di un tradimento non sono mai sempre le stesse in tutti i casi, così come le conseguenze che ingenera all'interno della relazione di coppia. Non solo, nessuno se ne può ritenere del tutto immune, si tratta di un evento che può colpire anche i rapporti più solidi, le unioni meglio riuscite.

Leggi l'articolo

Elogio dell’amore: parla Alain Badiou

Alan Badiou, nella nota  intervista con Nicolas Truong, dà inizio alle sue riflessioni sul tema dell’amore partendo dal fenomeno contemporaneo dei siti di incontri. 

Leggi l'articolo

Impotenza in amore: quando è una difesa dal femminile

L'impotenza maschile spesso viene considerata come una problematica di ordine eminentemente fisico, che esclude dinamiche di natura psichica. La psicanalisi invece riconosce alla sua base dei precisi meccanismi mentali inconsci, che hanno a che fare con la fuga dal femminile, vissuto come troppo castrante o divorante.

Leggi l'articolo

L'uomo narcisista: il circuito infernale del desiderio

Jacques Alain Miller, erede del pensiero di Jacques Lacan, parla di "circuito infernale del desiderio ossessivo" per descrivere il fenomeno di azzeramento del desiderio sistematicamente operato da uomini così detti "ossessivi" (in gergo meno specialistico diremmo "narcisi" ) all'interno dei loro rapporti amorosi.

Leggi l'articolo

Amore e tradimento

Mancanza, insoddisfazione e desiderio d’altro, anche quando non sono coscientemente percepiti, sono sempre presenti nella dinamica psichica di chi tradisce.

Leggi l'articolo

L’uomo narcisista e l’amore

A tutte le donne è capitato nel corso della loro vita di imbattersi in un uomo narcisista. Non a tutte è però successo di innamorarsene. Di solito la donna che cade preda di questa tipologia di uomo non se ne innamora una volta soltanto nella vita. Tende fatalmente a ripetere la scelta, sulla scia di un fantasma paterno molto ingombrante.

Leggi l'articolo

Amore borderline

L'amore nei confronti di un soggetto borderline, non di rado persona sensibile e coinvolgente, è destinato nel tempo ad essere messo a dura prova dalla sua profonda instabilità, frequentemente frutto di esperienze traumatiche infantili. Tre sono le aree della personalità borderline che impattano fortemente nelle relazioni intime: l'oscillazione continua fra idealizzazione e svalutazione di sè e dell'altro, la rabbia e l'impulsività.

Leggi l'articolo

Masochismo femminile e amore

Cosa spinge alcune donne a ricercare nella vita sempre le stesse tipologie di uomini che fanno soffrire? Perché sono irresistibilmente attratte dal tormento in una relazione? E perché solo nel dolore riescono a sentirsi vive, ad avere cioè il senso non tanto di essere amate ma di amare?

Leggi l'articolo

La donna narcisista in amore

Generalmente si tende ad associare la personalità narcisistica al sesso maschile, più che altro sulla base dei racconti delle molte donne che lamentano la freddezza e l'incostanza in amore dei loro partner. L'apparente maggiore frequenza di tratti narcisistici negli uomini si spiega proprio a partire dalla maggiore disponibilità del sesso femminile nel raccontare e denunciare le sofferenze patite all'interno delle relazioni di coppia.

Leggi l'articolo

Dott.ssa Sibilla Ulivi, psicologo e psicoterapeuta

Via della Moscova 40/6 • 20121 Milano
N. iscr. Albo Ordine degli Psicologi 03/8181 • Partita Iva 07679690961