Borderline
Il tema del borderline raccoglie gli approfondimenti dedicati al disturbo borderline di personalità e alle sue manifestazioni. Gli articoli affrontano le relazioni affettive, il trauma, la regolazione delle emozioni e le difficoltà nel rapporto con l’altro, mettendo inoltre a confronto il quadro borderline con il disturbo bipolare e la schizofrenia.
Amore borderline
L'amore nei confronti di un soggetto borderline, non di rado persona sensibile e coinvolgente, è destinato nel tempo ad essere messo a dura prova dalla sua profonda instabilità, frequentemente frutto di esperienze traumatiche infantili. Tre sono le aree della personalità borderline che impattano fortemente nelle relazioni intime: l'oscillazione continua fra idealizzazione e svalutazione di sè e dell'altro, la rabbia e l'impulsività.
Disturbo bipolare, personalità borderline e schizofrenia: quali differenze diagnostiche?
Il disturbo bipolare (sindrome maniaco-depressiva) non è immediatamente riconoscibile dal disturbo borderline di personalità, perché entrambi hanno in comune una serie importante di sintomi. Inoltre, essendo presenti nei due casi sintomi psicotici, si può creare confusione con la schizofrenia.
Disturbo borderline o isteria?
Molti soggetti sofferenti di isteria o di disturbi della personalità purtroppo subiscono ancor oggi diagnosi errate, il che compromette non di poco il trattamento e le possibilità di recupero da eventuali scompensi.
La pazza gioia
Nel film “La pazza gioia” di Paolo Virzì, uscito nelle sale nel 2016, troviamo una rappresentazione in linguaggio cinematografico sia della "personalità borderline", che di un concetto chiave della psicologia del profondo: la dipendenza del disagio psichico dallo sguardo non guardante e rifiutante dell’altro.
La personalità borderline
Il termine “borderline” in psichiatria è ormai utilizzato per identificare tutte quelle situazioni che non rientrano né in una diagnosi di nevrosi né in una di psicosi.
Recensione di "Area traumatica e campo istituzionale" di A. Correale
Antonello Correale, sostiene una tesi largamente condivisa dai clinici: in moltissimi casi il disturbo borderline di personalità si associa ad un trauma indotto da un oggetto genitoriale percepito come frustrante, indisponibile e umiliante.