La donna narcisista in amore

Generalmente si tende ad associare la personalità narcisistica al sesso maschile, più che altro sulla base dei racconti delle molte donne che lamentano la freddezza e l'incostanza in amore dei loro partner. L'apparente maggiore frequenza di tratti narcisistici negli uomini si spiega proprio a partire dalla maggiore disponibilità del sesso femminile nel raccontare e denunciare le sofferenze patite all'interno delle relazioni di coppia.

Cerchi uno psicologo psicoterapeuta a Milano? Contatta la dott.ssa Sibilla Ulivi

E' infatti più raro incontrare, sia nella vita che in terapia, maschi disposti ad aprirsi rispetto a ciò che non va nel comportamento delle loro compagne.

Ma chi è la donna narcisista? Come si comporta in amore? Di solito si tratta di donne dotate di un certo fascino, fisicamente attraenti ed intellettualmente vivaci. Durante i primi tempi della relazione mostrano una spiccata sensibilità, sono capaci di slanci e di una generosità fuori dal comune. Appaiono estremamente coinvolgenti, anche grazie alle loro dichiarazioni d'amore appassionate e all'esaltazione delle qualità dell'amato. Il partner si sente così messo al centro del loro mondo, si percepisce riconosciuto, visto ed apprezzato nella sua unicità. Tutto ciò lo porta ad allentare rapidamente i freni inibitori, a lasciarsi andare ai sentimenti e ad una correlativa idealizzazione della donna.

I problemi nascono però dopo non molto tempo. Bruscamente, senza preavviso, il mondo in cui lui viveva come in un sogno va in frantumi. Improvvisamente tutte le qualità che la partner gli riconosceva non esistono più. Iniziano a piovere critiche, rimproveri che coinvolgono tutta la sua sfera personale: il lavoro, la famiglia di origine, gli amici, il modo di vestire, il carattere. La demolizione è totale. Dall'esaltazione senza riserve dei primi tempi si passa alla svalutazione più feroce. Questa tuttavia non esita in un'interruzione del rapporto bensì in una rivendicazione aggressiva finalizzata a far sentire l'altro profondamente inadeguato e dunque dipendente. Se seguirà i dettami della donna, il partner avrà forse la possibilità di non perderla, potrà continuare a godere il privilegio di averla accanto. Il ricatto del ritiro dell'affetto e del susseguente abbandono lo tiene avvinto in un regime soffocante e via via sempre più dittatoriale.


Il narcisismo di questa tipologia di donne lo vediamo nella loro grandiosità, nel bisogno di ottenere ammirazione e riconoscimento, nella presunzione di possedere la verità. L' egocentrismo che le permea le porta a continue richieste di prove d'amore e a leggere in maniera distorta e pregiudizievole i comportamenti altrui. La mancanza di empatia impedisce loro di tenere in considerazione i reali bisogni dell'altro, che viene così disumanizzato e ridotto ad un mero strumento di gratificazione e supporto.

Di solito l' appiattimento del partner alle esigenze imperiose della compagna determina una tenuta del rapporto. C'è chi comanda e chi subisce e la relazione si tiene in piedi proprio su questa distribuzione malata di ruoli. Non mancano nemmeno liti sull'onda dell'esasperazione e abbandoni. Questi ultimi però non sono quasi mai definitivi perché seguono poi ricongiungimenti e riappacificazioni. Lui si costringe ad un " mea culpa" mentre lei generosamente gli consente una seconda possibilità, non venendo mai sfiorata dall'idea di una propria colpa.

Un uomo sufficientemente forte e sicuro di sè, se sulle prime può rimanere vittima di dinamiche simili non capendone a pieno la pericolosità, di solito dopo un tempo ragionevolmente breve trova il modo di sottrarvisi. Pur nella delusione e nella sofferenza della perdita non va incontro a sentimenti di disperazione ma mantiene un equilibrio e una sostanziale stima di sè.

Chi al contrario resta invischiato nelle maglie di rapporti simili è disposto a subire di tutto pur di non perdere la donna. Perderla significherebbe perdere un punto di riferimento, benché patologico, insostituibile. Nell'infanzia di queste tipologie d'uomo troviamo spesso un genitore tirannico ed autoritario, la cui figura non è stata però soggetta ad un adeguato lavoro di elaborazione nel corso degli anni. Si tratta cioè di soggetti che fanno molta fatica a rileggere il proprio passato e a cercarvi le cause delle debolezze presenti. Tendono così a ripetere nel presente ciò che è stato, in un circuito infernale di difficile risoluzione. Un aiuto psicoterapeutico può portare ad aprire gli occhi su tutto questo, in un percorso doloroso ma potenzialmente decisivo per liberarsi da tali catene.

Altri articoli sull'amore

Sulla difficoltà ad amare il prossimo

In Amore liquido, di Zygmunt Bauman, troviamo  un'interessante riflessione sulla disumanizzazione dei rapporti interpersonali nella modernità, frutto di  un'errata attribuzione di equivalenza fra "amore di sè" e "istinto di sopravvivenza".

Leggi l'articolo

Narciso e aridità affettiva

Tutti gli esseri umani sono un po' narcisi, ovvero innamorati della propria immagine ideale. L'immagine infatti, da intendersi in senso più ampio rispetto alla mera apparenza fisica, non è altro che l'Io, la rappresentazione unitaria e coerente di noi stessi. Essa ha un potere fortissimo, fornisce a ciascuno non solo un senso di identità stabile, ma istituisce internamente anche una rivalità aggressiva con se stessi, nella misura in cui la si vuole mantenere lucida e compatta, senza crepe.

Leggi l'articolo

Sparizioni e desiderio maschile

Uomini cinici, freddi, anaffettivi. Si tratta di una delle più comuni lamentazioni femminili in tema di fallimenti amorosi.

Leggi l'articolo

Amare se stessi nell'altro o l'altro per quello che è?

 

Sigmund Freud, il padre della psicoanalisi, era convinto che l'amore tra uomo e donna potesse essere alla fin fine ridotto a due tipologie: l'amore di appoggio e l'amore narcisistico.
Il primo caso riguarda l'investimento amoroso nei confronti di una persona che svolge una funzione materna, di cura, di sostegno.

Leggi l'articolo

L’amore ai tempi del Coronavirus

Qualche tempo fa, quando qui in Italia eravamo solo all’inizio dell’allarme Coronavirus e se ne parlava ancora in toni leggeri, arrivavano notizie dalla Cina relative all’impennata di richieste di divorzio conseguenti ai mesi di isolamento forzato in famiglia. 

Leggi l'articolo

Sofferenza d’amore

Ogni sofferenza dell’anima nasconde in filigrana una sofferenza d’amore. Sempre, dietro ad una domanda di aiuto, ad una crisi esistenziale si nasconde uno strappo, una delusione, un senso d’esser stati “mal amati”.

Leggi l'articolo

Amore e desiderio d'altro

Nell'amore, sia esso quello di una madre, di un partner o di un amico, ciò che è sempre in gioco è l'essere visti e riconosciuti dall'Altro. La soddisfazione dell'amore è cioè di natura eminentemente simbolica, nella misura in cui non passa attraverso la materialità dei corpi e degli oggetti bensì attraverso dei segni, dei segni d'amore.

Leggi l'articolo

Il desiderio isterico

Il desiderio isterico, insegna Jacques Lacan rileggendo Freud, è un desidero strutturalmente insoddisfatto. Non impossibile, non distrutto, non mortificato come quello dell'ossessivo, ma sempre al di qua del congiungimento con la soddisfazione. Il desiderio isterico è desiderio puro, è apertura, è mancanza, è tensione desiderante che però non deve incontrare la pienezza dell'appagamento. Perché nella misura in cui questo desiderio si realizza fatalmente si reindirizza verso altro, allo scopo di mantenersi vivo ed insaturo.

Leggi l'articolo

Crisi di coppia: l'abbaglio dello specchio

L'incontro era stato semplicemente magico. Intesa, mutuo riconoscimento, affinità a tutto campo. Dunque amore, progetti ed infine coppia. Ma poi, apparentemente all'improvviso, tutto cambia. Qualcosa incrina lo specchio liscio in cui entrambi si riconoscevano in un'unica, buona forma. L'immagine si sdoppia, emerge l'ombra di un volto estraneo, non previsto, non voluto, non desiderato. È il tempo della delusione. Della freddezza, della distanza. Talvolta della lacerazione del patto, del tradimento. Compare un terzo, con il quale si cerca di ricucire l'illusione narcisistica andata in pezzi. Spesso in un turbinio di insoddisfazione e sconforto.

Leggi l'articolo

Amore e passione

L’eterno dilemma: un sentimento morbido, quieto, così quieto da apparire scontato - la cura - o i picchi, le vette e poi gli abissi? Possono convivere l’amore e la passione? La componente distruttiva della passione può trovare un contrappeso nell’amore senza che il lato luminoso della passione, ovvero il risveglio dell’energia creativa, venga soffocato nell’abitudine e nella sicurezza dei sentimenti solidi?

Leggi l'articolo

Masochismo femminile e amore

Cosa spinge alcune donne a ricercare nella vita sempre le stesse tipologie di uomini che fanno soffrire? Perché sono irresistibilmente attratte dal tormento in una relazione? E perché solo nel dolore riescono a sentirsi vive, ad avere cioè il senso non tanto di essere amate ma di amare?

Leggi l'articolo

Passione e conflitto fra uomo e donna

È risaputo: gli opposti si attraggano. La diversità fra uomo e donna, in amore, è una calamita fortissima, esercita un potere invincibile persino sulle menti più razionali. E tuttavia, nonostante la sua attrattiva, è spesso motivo di frizione, contrasto, fraintendimento se non addirittura causa di rottura. Ma di che diversità si tratta? È puramente una differenza di natura biologica e sessuale o c'è in gioco altro?

Leggi l'articolo

Dott.ssa Sibilla Ulivi, psicologo e psicoterapeuta

Via della Moscova 40/6 • 20121 Milano
N. iscr. Albo Ordine degli Psicologi 03/8181 • Partita Iva 07679690961