Isteria, personalità isterica o istrionica?

Se in psicanalisi si parla ancora di isteria per definire una certa struttura soggettiva, in psichiatria si preferisce distinguere i sintomi di conversione dalla personalità isterica e dalla personalità istrionica, con l'obiettivo di smarcare il più possibile la diagnosi dal semplice rinvenimento di segni esteriori.

Per la psichiatria (al pari delle ossessioni, presenti in molteplici quadri psicopatologici che esulano dal mero disturbo ossessivo compulsivo) i disturbi di conversione somatica (dolori, anestesie o blocchi in determinati distretti corporei in assenza di accertato danno organico) non costituiscono specifico appannaggio della nevrosi isterica.Essi si possono infatti ritrovare nelle patologie mentali più disparate, non necessariamente di natura isterica.

La frigidità ad esempio, anestesia somatica per eccellenza collegata classicamente all'isteria, può essere trasversale a tutte le categorie cliniche. Ciò non toglie che essa possa associarsi alla personalità isterica, anche se, presa singolarmente, non fa diagnosi.

Gli psicoanalisti su questo sono sostanzialmente d'accordo con gli psichiatri, non basta un sintomo di un certo tipo per fondare una diagnosi. Tuttavia preferiscono continuare a parlare di isteria e non di personalità isterica perché ritengono che l'isteria sia una struttura che qualifica una modalità di rapportarsi al desiderio inconscio, al di là delle caratteristiche carattereologiche individuali. Isterico è colei o colui che è sempre insoddisfatto, sempre alla ricerca di qualcosa che non c'è, sempre immerso in un mondo utopico. Poi può essere più o meno disinibito (sempre però con moderazione), più o meno estroverso, ma ciò a cui punta è il desiderio nella sua "purezza", nella sua eccentricità rispetto alla soddisfazione.

La teatralità, gli scoppi emotivi delle isteriche freudiane affette da sintomi somatici eclatanti non è più il tratto distintivo che orienta la diagnosi degli psicanalisti contemporanei. L'isteria così come si manifestava una volta non esiste quasi più. Tuttavia la moderna psichiatria spinge molto sulla differenza fra personalità isterica e personalità istrionica per evitare che caratteristiche di una certa gravità, solo apparentemente riconducibili ai "classici" della psicanalisi, inducano in errore e ad impostare in modo inappropriato il trattamento.

Personalità istrionica e personalità isterica a confronto 

La personalità istrionica è un costrutto nato proprio per identificare coloro che sul piano comportamentale appaiono isterici "da manuale"(nel senso del tipico carattere isterico "drammatico") ma che al fondo non lo sono per nulla. Ciò che sembra tipico si scopre che non lo è: soggetti scambiati per isterici di alto livello possono essere considerati erroneamente analizzabili, sebbene presentino di fatto un'organizzazione primitiva e refrattaria all'uso della parola e dell'interpretazione.

L'emotività dell'istrionico è di fatto più florida in tutti gli aspetti rispetto a quella dell'isterico: maggiore labilità affettiva, maggiore impulsività e seduttività più scoperta. La sessualità dei soggetti istrionici è troppo diretta, troppo esibita, tanto da far crollare il desiderio sessuale negli individui di sesso opposto.

Nella personalità isterica prevale piuttosto una sessualità sottilmente accattivante, espressa in modo più timido. Contrariamente a molti luoghi comuni, gli isterici non sono per nulla teatrali o esibizionisti. Alcuni sono piuttosto riservati, silenziosi negli incontri interpersonali, fino ai limiti della totale inibizione se confrontati con avances dirette o sfrontatezze. Solo con la conoscenza si rilassano, spesso rivelando un mondo in netto contrasto con la loro mite apparenza. Non a caso le analisi nei casi di isterie pure tendono a produrre disinibizione, allentando il controllo dell'Io. Mentre al contrario nei casi di istrionismo vanno nella direzione del porre un argine all'eccesso pulsionale e a rinforzare un Super-Io troppo lasso.

Inoltre se gli isterici riescono bene nel lavoro, dimostrando concentrazione, resistenza e buone capacità di relazione, gli istrionici rivelano comportamenti afinalistici, inconcludenti, impotenti, dipendenti. Essi, per sopperire alle loro mancanze, ricorrono frequentemente alla massiccia manipolazione degli altri, risultando così disturbanti all'interno degli ambienti di lavoro.

La personalità istrionica infine non riesce a tollerare la separazione: è spesso travolta dall'ansia anche in occasione di brevi separazioni da figure ritenute significative. Nel transfert può avere difficoltà a staccarsi dal terapeuta e non di rado può tentare di sedurlo in maniera diretta ed incurante dei limiti che gli vengono contrapposti. Quando rifiutato l'istrionico diventa furibondo, rivelando tutta la sua difficoltà a mantenere un contatto adeguato con la realtà.

Per certi versi tale assetto caratteriale ricorda la struttura di personalità borderline, per via della marcata impulsività, per la rabbia e le frequenti sconnessioni dalla realtà. Non a caso fa parte dello stesso "cluster" di disturbi a cui appartiene anche il borderline, ma se ne distingue per tutta una serie di sfumature, soprattutto per il marcato esibizionismo sessuale e per il bisogno spasmodico di essere al centro dell'attenzione.

La terapia 

La terapia degli isterici differisce dunque profondamente da quella degli istrionici. Nel primo caso si può poggiare su una solida alleanza terapeutica, eventuali infiammazioni transferali sono interpretabili e comunque sempre contenute.

La parola infatti fa presa sul soggetto; la possibilità di dire ha un effetto disinibitorio e liberatorio rispetto al rigido Super-Io. Nel secondo caso il transfert è di difficile gestione, per via dei perentori bisogni del paziente. Se, pur nelle turbolenze, si riesce a stabilire una buona relazione, questa verrà utilizzata per introdurre un seppur embrionale senso del limite.

Tags: Personalità isterica , Personalità istrionica

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