Il potere terapeutico della musica
La musica ha un indubbio potere terapeutico, soprattutto per ciò che riguarda le problematiche legate allo stress, all’ansia e a certe forme depressive.
Il problema della coscienza di sé nei disturbi della personalità
Molte delle problematiche relative ai disturbi di personalità del così detto cluster b, come la disregolazione delle emozioni, la dissociazione mentale e la tendenza depressiva, sono ascrivibili ad un mal funzionamento dell’Io.
Impulsività e difficoltà di regolazione emotiva
In genere si pensa che le persone si dividano fra impulsive e riflessive, le prime predisposte a decisioni “di pancia”, rapide e magari rischiose, le seconde inclini all’analisi e dunque soggette alla procrastinazione.
Io sono: Celine Dion. Il lutto impossibile
“Io sono: Celine Dion” è il recente biopic uscito su Amazon Prime (diretto da Irene Taylor Brodsky), incentrato sulla “lotta” della cantante canadese “contro” la malattia neurologica rara che la affligge (la sindrome della persona rigida).
Ipersensibilità artistica e depressione
I così detti “ipersensibili”, spesso artisti o persone altamente creative, sono soggetti che vedono e sentono sfumature e sottigliezze che agli altri di norma sfuggono.
L’abuso emotivo fra infanzia ed età adulta
Accettare in età adulta un comportamento di abuso emotivo da parte di un partner o di una figura affettivamente significativa sottende sempre la presenza nell’infanzia di chi subisce una serie di abusi e umiliazioni non elaborati.
L’età biologica: cosa significa davvero mantenersi “giovani”?
L’ossessione per la giovinezza del corpo e la longevità in questi ultimi anni è incrementata considerevolmente.
L’indecisione cronica
Capita a tutti di vivere dei momenti di forte indecisione e di disorientamento, soprattutto quando si tratta di scelte delicate che comportano ricadute importanti e segnano irreversibilmente un “prima” e un “dopo”.
La depressione giovanile
Esiste una peculiarità della depressione che affligge il giovane adulto? La sofferenza depressiva fra i venti e i trent'anni sottende cioè un denominatore comune, al di là della particolarità delle vicissitudini singolari?
La depressione maggiore: che cos’è, da cosa origina e come affrontarla
Il termine depressione maggiore viene utilizzato per indicare uno stato depressivo di rilevanza clinica, invalidante e di forte intensità, che può durare pochi giorni (configurandosi come un episodio isolato) fino a numerose settimane (stato depressivo cronico).
La depressione nella terza età
Quando comincia la terza età? Domanda difficile, perché oltre all’età anagrafica per stabilire il grado di “giovinezza” di un individuo è necessario tenere conto dei fattori psicologici, vero motore di vitalità al di là degli anni e delle magagne di salute.
La depressione post adolescenziale
L’adolescenza, pur nella sua forma più burrascosa e difficile, rappresenta un momento della vita in cui accanto al disagio a volte intensissimo permane un’energia a tratti travolgente.
La depressione: eccesso o mancanza dell’Altro
In psicoanalisi, soprattutto all’interno della corrente lacaniana, parliamo spesso di Altro con la A maiuscola. Ma che cosa intendiamo quando parliamo di questo Altro? E cosa ha a che fare con la depressione?
La depressione: un affetto molto umano
La psicoanalisi tende a considerare la depressione come un affetto, dal momento che essa è intimamente legata al nostro sentire e alla sua gamma di tonalità e sfumature. Non si tratta allora semplicemente di una malattia ma di una possibilità strettamente connessa alla natura umana.
La forza della psicoterapia
Molte persone si avvicinano alla psicoterapia spinte da un’urgenza, da un malessere che sta prendendo pericolosamente il sopravvento.
La forza di volontà
La forza di volontà può essere accostata alla perseveranza, ovvero alla capacità dell’Io di mantenere una rotta e una direzione nonostante la fatica, le condizioni avverse e la lontananza dall’obiettivo.
La gabbia dell’iper razionalità
Per iper razionalità si intende la tendenza ad affidarsi completamente al ragionamento logico quando si ha a che fare con situazioni che implicano intuizione, coscienza di sè e contatto con la parte emotiva più profonda.
La libertà interiore
Molte domande di psicoterapia sottendono il bisogno di liberarsi da catene mentali, fattesi troppo stringenti e limitanti.
La mentalità maschilista e le sue ricadute in campo sociale e amoroso
La mentalità maschilista, che presuppone una “superiorità” data “per natura” dell’uomo rispetto alla donna, purtroppo è ancora oggi una triste realtà.
La mentalità paranoica
Ai nostri occhi si è imposto l’ennesimo spettacolo di morte. A colpirci questa volta il rischio concreto che possa riguardarci, uno schiaffo in pieno viso. Ci chiediamo come sia possibile, ci sentiamo impotenti e disarmati di fronte al grottesco ripetersi della storia.
La paura del giudizio degli altri: da dove deriva e come uscirne?
Una fonte di sofferenza psicologica che osserviamo come fenomeno dilagante soprattutto in questi ultimi anni è la paura del giudizio degli altri, paura che può arrivare a condizionare in maniera pesante l’umore, il pensiero e la condotta.
La perdita dei genitori
La morte di un genitore, a qualsiasi età avvenga, segna nella vita di una persona uno spartiacque.
La psicoterapia nella depressione
Le depressioni non rispondono tutte nella stessa maniera all’uso della parola, alcune di esse ne beneficiano moltissimo mentre altre non trovano alcun sollievo nell’esercizio della dialettica ma abbisognano soprattutto del supporto della relazione.
La psicoterapia per l’autostima
L’autostima, intesa come serena accettazione di sè a tutto tondo, sempre più spesso è minata da un eccessivo orientamento al risultato e alla prestazione (tipico del contesto sociale in cui viviamo)
La sfiducia in se stessi
La sfiducia in se stessi è uno degli ostacoli mentali più difficili da superare, soprattuto quando non solo affonda radici profonde nell’infanzia ma è stata anche la cifra di molte scelte e situazioni subite durante gli anni della maturità.
La vergogna e la resistenza: la sindrome del sopravvissuto nei Sommersi e i Salvati
Giacomo Leopardi, ci racconta Primo Levi nel terzo capitolo “La vergogna” dei “Sommersi e i Salvati”, in realtà, suo malgrado, era un ottimista.
La violenza sulle donne: davvero figlia del patriarcato?
Ultimamente è stato detto molto sui giornali e nei dibattiti televisivi rispetto alle motivazioni sottostanti al massacro di Giulia Cecchettin, interpretato come caso paradigmatico di violenza sulle donne.
Le urgenze in psicoterapia
In psicoterapia si possono presentare situazioni molto delicate, in genere connesse a stati di agitazione e confusione mentale.
Limiti della psichiatria istituzionale: la voce di Eugenio Borgna
Eugenio Borgna, primario di Psichiatria dell'Ospedale Maggiore di Novara, è stato allievo di uno dei più insigni maestri di fenomenologia in Italia, Enrico Morselli.
Lutto e depressione: somiglianze e differenze
Uno stato luttuoso successivo ad una perdita, sia essa di una persona, di un lavoro o di una condizione esistenziale, spesso ad un occhio non esperto non appare distinguibile dalla depressione.
Malinconia e creatività
Nel bell'articolo dello psichiatra Eugenio Borgna "La Stimmung malinconica e l'esperienza creativa" troviamo un'interrogazione sui rapporti che intercorrono fra malinconia e genio creativo.
Malinconia e insoddisfazione
La malinconia, (termine da intendersi non nell’accezione psichiatrica di depressione psicotica) quando si unisce all’insoddisfazione cronica, si configura come uno stato d’animo di “vaga tristezza”, un indugiare talvolta compiaciuto, intriso di tedio verso chiunque e qualsiasi cosa.
Memoria e benessere psicologico
La memoria non si limita ad essere un “contenitore” di ricordi, essa è un processo dinamico che coinvolge diversi distretti cerebrali e facoltà della nostra mente.
Mental break down: cause, rischi e potenzialità
Nel corso della vita andare incontro ad un “mental break down” (volgarmente definito esaurimento nervoso) significa sperimentare un doloroso spartiacque fra un “prima” e un “dopo”, che in alcuni casi lascia ferite aperte difficilmente sanabili.
Narcisismo e depressione latente
La depressione, in questo momento storico più che mai, è un sintomo trasversale a molte domande di cura. Essa si accompagna spesso a problematiche nella sfera narcisistica.
Non arrendersi, mai
La resa di fronte alle difficoltà è la porta di ingresso principale al malessere psichico. Senza parlare dei cali del tono dell’umore quando all’orizzonte non c’è nessuna nuvola, quando tutto è fin troppo perfetto e sereno.
Panico e depressione. Perchè spesso vanno a braccetto?
Tra panico e depressione c’è un legame molto stretto. La forma depressiva che colpisce chi soffre di panico si caratterizza per la predominanza di un senso di rinuncia alla vita, a cui seguono apatia e demoralizzazione.
Psicoanalisi applicata al disagio contemporaneo
Quando la cura incontra il malessere. Nella mia pratica di psicoanalista incontro quotidianamente persone infelici, stanche, depresse. Il carattere dominante della tristezza si associa poi spesso all'ansia, al panico, ad ossessioni o disturbi somatici. Il quadro è dominato dalla sensazione di non farcela, di non riuscire ad essere all'altezza delle richieste del proprio ambiente di riferimento.
Psicologia della disperazione: il bisogno di aiuto nascosto nel buttarsi via
Il dolore psichico, soprattutto quello ingenerato dalle frustrazioni relazionali, può essere così lacerante da spingere alcune persone nella disperazione, in un “buttarsi via” che si sostanzia nel cessare di dare il minimo valore a se stessi, ai propri obiettivi e alla propria vita.
Psicoterapia e depressione
Esistono forme depressive che rispondono bene ad un lavoro con la parola ed altre che restano impenetrabili a qualsiasi tentativo dialettico.
Psicoterapia e farmaci: perché la cura combinata è essenziale nel malessere mentale grave
Accettare di affiancare la psicoterapia a un cura farmacologica per molte persone che patiscono una sofferenza emotiva pesante non è per nulla semplice.
Quando a soffrire è la personalità
Anni di psicoanalisi classica ma nella sostanza non cambia niente: l’impermeabilità al cambiamento tramite insight inconscio è uno degli indici che denotano in chi chiede aiuto la presenza di una struttura della personalità, in cui gli aspetti patologici sono rigidamente installati.
Quando l’anima soffre: come nasce il disagio psicologico e dove può condurre la cura
Il disagio psicologico spesso nasce in modo silenzioso, si insinua nella quotidianità e sfocia in crisi esistenziali difficili da decifrare.
Riconoscere la depressione: segni, sintomi e come intervenire
La depressione è un disturbo dell'umore caratterizzato da una tristezza costante, che non se ne va con accadimenti piacevoli, e da una perdita di interesse per qualsiasi attività, anche la più amata. La manifestazione di questo "mal di vivere" avviene tramite sintomi psicologici e fisici e varia da individuo a individuo. In genere il funzionamento lavorativo e sociale della persona colpita viene gravemente compromesso.
Sei nell’anima: lo sguardo che cura
Il biopic sulla vita di Gianna Nannini “Sei nell’anima”, uscito da poco su Netflix, senza volerlo intenzionalmente racchiude un insegnamento prezioso sulla cura del disagio mentale che ogni terapeuta o familiare dovrebbe aver presente nell’accostarsi alla persona in crisi.
Senza macigni sul cuore
“Si deve essere leggeri come l’uccello che vola, e non come la piuma”.
Stabilire i confini nelle relazioni: quando l’empatia è un limite
Le persone empatiche e attente alle esigenze dell’altro sono quelle più a rischio di venir schiacciate nelle relazioni, soprattutto quando incrociano nel loro cammino soggetti sostanzialmente anaffettivi e/o con tendenze alla manipolazione emotiva.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
L'inventore della psicoanalisi ne era profondamente convinto: la poesia coglie con immediatezza stati dell'animo che la ragione descrive, circonda col pensiero senza tuttavia afferrarne il cuore pulsante.
Vita e morte secondo Jung
L’orizzonte della nostra finitezza umana, ci dice Jung a più riprese nelle sue varie opere, è ciò che dà senso alla nostra esistenza. La vita acquista valore e persino bellezza nella misura in cui è costantemente in rapporto con la morte.
Vivere o morire?
Nelle discussioni fra clinici o semplicemente nell’ambito di una riflessione personale sui casi in cura, ci si interroga spesso sul mistero della così detta “pulsione di morte”, termine utilizzato per indicare tutti quegli atteggiamenti autodistruttivi (di grado variabile per pervasività e intensità) che minano la vita di un essere umano, tormentandola, umiliandola, svuotandola di senso.