La ricerca di senso, il confronto con la solitudine, il lutto e i passaggi critici dell'esistenza (come la mezza età o la fine di una relazione) sono al centro di questa sezione. Non si tratta necessariamente di patologie, ma di "nodi" della vita che richiedono un ascolto speciale. I testi propongono una riflessione filosofica e clinica su come abitare la propria fragilità e trasformare i momenti di crisi in opportunità di cambiamento e di nuova soggettivazione.
Quando subiamo una perdita di solito attraversiamo un periodo in cui siamo tristi, svogliati, chiusi in noi stessi e non a nostro agio con gli altri. Può capitare di sentirsi ansiosi, posseduti dall’attesa di un pericolo imminente.
Spesso il malessere che ci assale può essere riconducibile ad un trauma che abbiamo subito nel nostro passato. Ma cosa si intende per trauma? In un certo senso l’esistenza stessa è traumatica. Perché confronta tutti, prima o poi, con il sentimento di impotenza.
Incorrere in un insuccesso, amoroso o lavorativo, è un evento diventato destabilizzante per l’uomo di oggi. In effetti fin da bambino avevano stabilito per lui vari traguardi da raggiungere. Nella scuola, nello sport, nelle relazioni.
Questo articolo rispetta le linee guida del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani.
L'autrice
Dott.ssa Sibilla Ulivi, Psicologa e Psicoterapeuta iscritta all'Ordine degli Psicologi della Lombardia (n°81/81).
Specializzata in Psicoterapia psicoanalitica, accoglie i pazienti nel suo studio a Milano in zona Moscova, offrendo uno spazio di ascolto autentico e profondo.