Quando l'amore non è corrisposto
Quando amare vuol dire solo movimento d'andata, ossia mano che si protende verso la rosa ma nessun movimento di risposta, nessun'altra mano che a sua volta si dirige verso l'amante, che fare?
Benvenuti nello spazio dedicato all'approfondimento e alla riflessione sul benessere psichico. Questa sezione raccoglie articoli, analisi e letture che esplorano le complessità dell'animo umano attraverso una lente psicoanalitica. Qui potrete trovare spunti dedicati alla psicoterapia, alle dinamiche relazionali, alla psicologia della disabilità, all'analisi del disagio nella società contemporanea e a un costante dialogo tra la psicologia e la grande letteratura. Ogni contributo nasce dalla pratica clinica quotidiana, con l'obiettivo di offrire chiavi di lettura autentiche per comprendere meglio se stessi, affrontare le difficoltà emotive e ritrovare un equilibrio interiore profondo.
Quando amare vuol dire solo movimento d'andata, ossia mano che si protende verso la rosa ma nessun movimento di risposta, nessun'altra mano che a sua volta si dirige verso l'amante, che fare?
Uno stato luttuoso successivo ad una perdita, sia essa di una persona, di un lavoro o di una condizione esistenziale, spesso ad un occhio non esperto non appare distinguibile dalla depressione.
Male oscuro, Perdita di interesse , Aiuto psicoterapeutico , Affrontare il senso di vuoto, Oscillazioni del tono dell'umore
Sigmund Freud, il padre della psicoanalisi, era convinto che l'amore tra uomo e donna potesse essere alla fin fine ridotto a due tipologie: l'amore di appoggio e l'amore narcisistico.
Il primo caso riguarda l'investimento amoroso nei confronti di una persona che svolge una funzione materna, di cura, di sostegno.
Partiamo dal presupposto che la normalità assoluta e' un concetto inapplicabile alla psiche umana. Siamo in effetti tutti un po' nevrotici, nella misura in cui ci troviamo costretti per struttura a subire rinunce e frustrazioni, in virtù delle quali però possiamo beneficiare dei vantaggi della civiltà e del vivere in società.
Cosa ci impedisce di realizzare davvero le nostre vite? Perché rimaniamo così facilmente impigliati nelle aspettative degli altri a tal punto da smarrire la bussola interiore dei nostri desideri più profondi? Cosa ci trattiene in realtà? Perché siamo sempre insoddisfatti o inibiti?
In psicoanalisi sosteniamo che dietro ai sintomi di cui patisce un soggetto e' sempre possibile rintracciare una struttura, cioè un modo di funzionamento della psiche che risponde a una ben specifica logica. A rigore quindi a sintomi simili possono corrispondere strutture diverse, che qualificano cioè differenti posizioni soggettive.
Regime capitalistico e primato della scienza in ogni ambito esistenziale hanno delle ricadute importantissime sul modo in cui le persone esprimono la sofferenza psicologica. Perché? Come possono dei fenomeni sociali influire sulla psiche?
Cosa intendiamo per crisi dal punto di vista psicologico?
Per capire cosa significa veramente andare in crisi ci può aiutare l’etimologia della parola, che rimanda al concetto di scelta. In effetti non è un caso che i momenti più delicati della nostra esistenza siano in qualche modo connessi con il dubbio rispetto alla modalità con cui abbiamo impostato la nostra vita.
Cosa ci accade quando perdiamo una persona cara?
Dopo la morte di qualcuno che amiamo non sempre avvertiamo subito il dolore. Possono passare dei giorni o anche dei mesi prima che l’ondata di sofferenza ci travolga. Nei momenti immediatamente successivi alla perdita, in particolar modo se questa è improvvisa, siamo di fatto sotto shock.
I nostri figli adolescenti stanno iniziando a mostrare segni di cedimento a scuola. Come possiamo aiutarli ad arrivare alla fine dell'anno scolastico?
In psicoanalisi in genere proponiamo una differenziazione tra forme depressive di matrice psicotica e nevrotica.Queste non le distinguiamo sulla base dei sintomi, cioè dei modi di manifestarsi della depressione, che per lo più sono simili nelle due condizioni.
Nell’immaginario collettivo l’amore assume la funzione di antidoto alla depressione. Questa assunzione popolare, come tutte del resto, rivela un aspetto di verità ed uno di menzogna. L’illusione risiede nell’idea che l’incontro d’amore sia causa del ristabilimento di un equilibrio andato perso piuttosto che un suo effetto.
Davanti al progressivo aumento nelle nostre città di soggetti provenienti da altri paesi assistiamo ad un parallelo incremento del sentimento dell’angoscia nei cittadini. Perché ci angosciamo? Siamo i soli a sentirci disorientati dal contatto con il diverso o accade anche allo straniero stesso di sentirsi insicuro e diffidente?
Se l’isterica rispecchia alcune caratteristiche proprie del femminile ed è dunque più diffusa fra le donne, la nevrosi ossessiva qualifica per lo più il sesso maschile. Quali sono i sintomi di cui può patire un soggetto ossessivo?
La psicoanalisi definisce “isterica” la donna che intrattiene un rapporto complesso con il suo desiderio, condannandolo fatalmente all’eterna insoddisfazione.
E’ curioso come il consumo di sostanze stupefacenti faccia parte della storia dell’umanità, ma come solo dalla seconda metà del diciannovesimo secolo in poi si sia iniziato a parlare di tossicodipendenza.
Durante un’analisi si parla. Se si segue il filo dell’associazione libera viene dato il via ad un flusso di parole, che assume la consistenza di una massa solo in apparenza informe. In realtà è possibile leggervi in filigrana un’organizzazione ed una logica, al di là della ridondanza di superficie.
L'anoressia – bulimia si configura come una forma di sofferenza tipica del sesso femminile e dell’età puberale. Essa si lega nella quasi totalità dei casi alla percezione di una carenza d’amore.
Cosa spinge alcune donne a ricercare nella vita sempre le stesse tipologie di uomini che fanno soffrire e a mettere in atto comportamenti masochistici? Perché sono irresistibilmente attratte dal tormento in una relazione? E perché solo nel dolore riescono a sentirsi vive, ad avere cioè il senso non tanto di essere amate ma di amare?
A tutte le donne è capitato nel corso della loro vita di imbattersi in un uomo narcisista. Non a tutte è però successo di innamorarsene. Di solito la donna che cade preda di questa tipologia di uomo non se ne innamora una volta soltanto nella vita. Tende fatalmente a ripetere la scelta, sulla scia di un fantasma paterno molto ingombrante.
Rapporto uomo donna, Aiuto psicoterapeutico , Narcisismo patologico
Quando ci approcciamo a qualcosa o a qualcuno che ci cattura nel profondo ci succede frequentemente di avvertire una spinta a indietreggiare. A ritrarsi, a sfuggire la situazione o la persona in questione. Questo fatto appare inconciliabile con una visione semplicistica del desiderio umano, che tende ingenuamente a collocarlo in un rapporto sereno e non conflittuale con il suo oggetto.
Come è noto, il fenomeno anoressico bulimico tende a presentarsi per la prima volta durante l’età adolescenziale. Se oggi assistiamo all’emergenza del sintomo anche in altre fasi della vita, è pur vero che la sua comparsa avviene elettivamente nel periodo di passaggio dall’infanzia alla vita adulta.
Esistono stati depressivi che comportano l’esperienza di un dolore talmente intenso e insopportabile per i quali appare senz’altro opportuno l’uso del farmaco. E’ bene però sottolineare come il ricorso alla cura medica andrebbe circoscritto per l’appunto solo ai casi menzionati, quando cioè il dolore assume una forza tale da spingere chi lo patisce ad atti estremi, pur di liberarsene. Il farmaco ha dunque un’utilità innegabile e preziosa in quanto fattore protettivo nei confronti dell’eventualità di condotte autolesive.
Senz’altro la famiglia gioca un ruolo nella genesi di un disturbo della condotta alimentare. Non dobbiamo però pensare che ne sia tout court la causa, dato che il sintomo ha sempre un valore individuale e soggettivo per chi lo patisce e non è mai semplicemente l’espressione del malessere della famiglia.
Specializzata in Psicoterapia psicoanalitica, accoglie i pazienti nel suo studio a Milano in zona Moscova, offrendo uno spazio di ascolto autentico e profondo.