Secondo Jacques Lacan le analisi finiscono. Al di là delle interruzioni, sempre possibili, esiste la possibilità di una loro conclusione logica. E, come in ogni logica, la fine non è senza rapporto con l'inizio, la conclusione non è senza legame con le premesse.
Le analisi iniziano con il transfert. C'è un investimento sulla figura del terapeuta, colui che è "supposto sapere" una verità sul desiderio che sfugge al soggetto che domanda. Il quale, invitato a dire tutto quel che gli passa per la testa, abolendo ogni controllo razionale, si ritrova a non saper più quel che dice. Il sapere in partenza è tutto dalla parte dell'analista, il soggetto brancola nel buio.
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