Superare l’angoscia
Capita frequentemente che chi soffre di ansia forte arrivi in terapia chiedendo convulsamente una soluzione per lasciarsi alle spalle la morsa dell’angoscia.
La psicoanalisi è uno strumento profondo di conoscenza di sé che permette di portare alla luce le dinamiche inconsce alla base del nostro modo di vivere, amare e affrontare la sofferenza. In questa pagina trovi un’ampia raccolta di articoli dedicati alla psicoanalisi e alla psicoterapia orientata dalla psicoanalisi: dal funzionamento dei meccanismi di difesa all'analisi delle relazioni affettive (dalle dinamiche di coppia al rapporto con i genitori), fino alla gestione di nodi emotivi complessi come il rancore, il narcisismo, il transfert e la perdita dell'autostima. Una guida per orientarsi tra i concetti chiave della psicologia del profondo e comprendere come il lavoro terapeutico possa favorire una reale trasformazione interiore.
Capita frequentemente che chi soffre di ansia forte arrivi in terapia chiedendo convulsamente una soluzione per lasciarsi alle spalle la morsa dell’angoscia.
Il termine narcisismo è molto in voga di questi tempi, ricorre spesso nei discorsi delle persone alle prese con il tentativo di capire se stesse o gli altri.
Coltivare una buona indipendenza emotiva e di pensiero ha un’enorme importanza ai fini della stabilizzazione dell’equilibrio psichico di ciascuno di noi.
Molti disagi di tipo ansioso e depressivo sono l’esito di un processo di separazione psichica dalle figure parentali non portato a pieno compimento.
La molla che porta quasi sempre a chiedere aiuto ad uno specialista è la presenza di un sintomo o di una costellazione di malesseri più o meno invalidanti, a volte percepiti come disturbanti corpi estranei oppure come parti della propria (complessa) personalità.
Molte giovani donne chiedono aiuto a seguito di relazioni sistematicamente fallimentari con il maschile. Le continue “debacle” fanno sorgere il dubbio che ci sia qualcosa che non vada nel proprio modo di amare.
Qualunque terapeuta un po’ esperto sa quanto sia davvero inutile se non fallimentare lavorare direttamente sull’autostima di qualcuno.
Molta sofferenza emotiva dell’adulto è generata da un eccessivo attaccamento alle cose, alle situazioni o alle persone.
L’insoddisfazione, non la sofferenza, è la vera fonte dell’umano lamento. Infatti la sofferenza, legata a un trauma fisico o psicologico, in genere non conduce al lamento cronico perché induce in prima battuta un senso di paralisi totalizzante e secondariamente mobilita delle energie reattive inaspettate che tentano di ristabilire l’equilibrio perduto.
Ai nostri occhi si è imposto l’ennesimo spettacolo di morte. A colpirci questa volta il rischio concreto che possa riguardarci, uno schiaffo in pieno viso. Ci chiediamo come sia possibile, ci sentiamo impotenti e disarmati di fronte al grottesco ripetersi della storia.
Già il padre della psicoanalisi collocava l’indecisione nel ventaglio dei sintomi della nevrosi ossessiva.
“E quindi, ora che ho capito le cause, che me ne faccio?”. A tutti i terapeuti sarà capitato di ricevere domande simili da parte di qualche paziente, non necessariamente “resistente” al trattamento o demotivato.
Erano sempre stati i più forti. Quando gli amici o i familiari andavano in crisi mettevano in secondo piano quello che stavano facendo e prendevano il comando della situazione. Senza spallate o giudizi. Come istruttori di guida entravano in gioco spinti dall’urgenza. Sapevano per esperienza che ci si salva la vita grazie al tempismo, alla capacità di interrompere sul nascere un innesco distruttivo. Lasciando da parte paure, indecisioni, giustificazioni.
La morte di un genitore, a qualsiasi età avvenga, segna nella vita di una persona uno spartiacque.
Male oscuro, Aiuto psicoterapeutico , Rapporto genitori figli
La principale causa di sofferenza e di distruttività nelle relazioni d’amore (fra partner ma anche fra genitori e figli o fra semplici amici) è la non accoglienza piena dell’altro per quello che è.
Quando si parla di ansia si hanno in mente i sintomi classici: tachicardia, tremori, sensazione generale di inadeguatezza, offuscamento mentale, pensieri ossessivi.
Molte persone si avvicinano alla psicoterapia spinte da un’urgenza, da un malessere che sta prendendo pericolosamente il sopravvento.
Superare o accettare la timidezza? Il quesito sembra proprio dell’età adolescenziale, eppure il “problema” timidezza si ripresenta ciclicamente nel corso dell’esistenza del timido, anche in età più avanzate.
Che significa essere emotivi? La psicologia tendenzialmente confonde l’emotività con l’ansietà, considerando dunque il fenomeno come un sintomo da curare.
La sfiducia in se stessi è uno degli ostacoli mentali più difficili da superare, soprattuto quando non solo affonda radici profonde nell’infanzia ma è stata anche la cifra di molte scelte e situazioni subite durante gli anni della maturità.
Le separazioni consensuali o senza strappi improvvisi non sono trattate frequentemente in psicoterapia.
La guarigione dai sintomi non è l’obiettivo diretto di una psicoterapia.
Una certa tradizione della filosofia nonché della psicoanalisi e della letteratura ritiene che l’incomunicabilità sia strutturale negli esseri umani
Ostinazione e perseveranza sono sinonimi. C’è però a guardare bene una differenza enorme tra le due tendenze, che ne svela le nature opposte.
Specializzata in Psicoterapia psicoanalitica, accoglie i pazienti nel suo studio a Milano in zona Moscova, offrendo uno spazio di ascolto autentico e profondo.